“LIBERI TUTTI” NUOVO PROGETTO FORMATIVO

Liberi Tutti, progetto creato e realizzato dal UF Salute Mentale Adulti della AUSL n.12 Viareggio, con la partecipazione attiva del Circolo Velico Marina di Pietrasanta, inaugura un nuovo esperimento in collaborazione con la onlus Tender to Nave Italia, fondazione costituita da Yacht Club Italiano e  Marina Militare Italiana.
Liberi Tutti dà il via alla stagione estiva con un nuovo progetto formativo,infatti, nel mese di giugno, il team del UF  Salute Mentale Adulti della AUSL n.12 Viareggio avrà la possibilità di trascorrere 5 giorni a bordo di Indomabile Pensiero, barca a vela di 65 piedi, affittata dalla Fondazione Tender to Nave Italia. A bordo con loro: il comandante di Indomabile Pensiero, due infermieri, un educatore e lo skipper che segue i pazienti durante tutto l’anno.

La crociera formativa si svolgerà nelle acque liguri e consentirà ai naviganti di approfondire l’esperienza velica già acquisita nel corso degli anni. Liberi Tutti prevede lezioni invernali nelle acque del Lago di Massaciuccoli e un intenso programma estivo di uscite in mare nelle acque della Versilia con regata di fine corso nel mese di settembre.

Dal 2009 il progetto  Liberi Tutti avvicina alla navigazione a vela giovani pazienti psichiatrici attraverso una costante  formazione sul territorio. Sotto la direzione del Prof. Mario Di Fiorino, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale in Versilia, le attività del progetto Liberi Tutti si sono sviluppate nel corso di tre stagioni con l’entusiastica partecipazione dei pazienti, con una positiva ricaduta per la loro salute e con grande soddisfazione umana e professionale del personale dedicato.

Per maggiori informazioni contattare Raffaella Agrippa, presso il Dipartimento di Salute Mentale Adulti dell’Ospedale Versilia.Telefono 329.2604573

DESCRIZIONE E OBIETTIVI DEL PROGETTO LIBERI TUTTI

Il progetto Liberi Tutti mira alla riabilitazione di pazienti psichiatrici gravi attraverso la barca a vela,   “Liberi Tutti” si basa sull’idea fondamentale che la barca a vela e il mare possono essere e rappresentare l’avventura che diventa elemento centrale per lo sviluppo di processi di crescita e cambiamenti significativi.  In barca si possono ricoprire vari ruoli che richiedono competenze e prestazioni diverse, che ritrovano una loro unitarietà nella dimensione “equipaggio”. La barca è piacere del gioco, mettere e mettersi alla prova, è competizione; la barca è dimensione emotiva ed affettiva che scaturisce dalla convivenza in uno spazio ristretto.
La barca è un contesto dove è possibile, partendo dalla capacità individuali, proporre situazioni che permettono di agire, scegliere, esprimersi, evolversi, con lo scopo di raggiungere un graduale adattamento alle regole della realtà.

La vela è diversa da tutte le altre attività sportive perché la barca è anche ambiente abitativo: è casa, guscio che contiene, spazio che richiede cure e amore, luogo di protezione e attaccamento ed insieme mezzo di comunicazione profonda con il mare. La cura della barca diventa legame tra i membri dell’equipaggio, un sentimento forte di appartenenza che supera le differenze e stimola il desiderio di partecipare ognuno per quello che può all’attività comune. Obiettivi specifici:

– Creazione della consapevolezza della positività dei rapporti interpersonali;
– Stimolare autonomia, stima e responsabilità verso se stessi e verso gli altri;
– Facilitare, grazie alla particolarità del setting, il confronto con le proprie potenzialità per generare una maggiore resistenza alle frustrazioni e più intraprendenza.
– Sviluppare capacità di cooperazione, partecipando alla socializzazione gruppo-equipaggio; tutti elementi fondamentali per riuscire a gestire la navigazione su barca a vela, in cui è indispensabile il riconoscimento del proprio ruolo come elementi di un ingranaggio che deve essere perfetto. Navigare in equipaggio richiede lo sviluppo delle facoltà comunicative e relazionali.
– Sviluppare l’acquisizione di nuove abilità pratiche e l’assorbimento del pedagogico.
– Sensibilizzare alla conoscenza della natura e al suo rispetto.
– Rispettare alcune regole che, oltre a essere in alcuni casi norme di sicurezza, strutturano un setting.
– Rispettare gli orari.
– Indossare ordinatamente l’abbigliamento di squadra.
– Rispettare le norme di bordo (sul fumo, sul mangiare, sul comportamento di sicurezza).
– Favorire l’inserimento nel gruppo, con particolare attenzione alle caratteristiche della psicologia dei pazienti (presenza costante di un operatore, attività di coppia).
– Favorire l’apprendimento teorico e pratico.

Rispettando le seguenti fasi di lavoro:

o Fase 1. Pre – Imbarco: le attività di preparazione e definizione obiettivi e delle attività in navigazione.
o Fase 2. Navigazione: attività di team, attività in navigazione.
o Fase 3. Post – Imbarco: verifica del percorso.

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