TANTI CONSENSI PER IL “MODELLO VERSILIA”

Grande interesse per Trauma Meeting 2012, il più importante congresso di traumatologia a livello nazionale, presieduto dal dottor Mario Manca, Direttore di Ortopedia della Ausl12 di Viareggio e dal dottor Bernardo Pavolini, Direttore della Ortopedia della Ausl1 di Massa e Carrara.

Un successo la presentazione del “Modello Versilia” sulla organizzazione dell’Ospedale per l’accoglienza ed il trattamento delle fratture del femore negli Anziani entro le 48 ore dal trauma. L’obiettivo di trattare le fratture del femore dell’anziano entro le 48 ore è un obiettivo che la Regione Toscana ha dato agli Ospedali della Toscana, ma è un obiettivo difficile da ottenere per problemi fondamentalmente organizzativi. E’ stato apprezzato il Progetto Versilia che ha permesso di passare dal 13% delle fratture operate nelle 48 ore nel 2007, ad oltre il 94% nel 2011 (Dati del MeS del S. Anna di Pisa) senza diminuire gli interventi di ortopedia elettiva e mantenendo le liste di attesa per gli interventi ordinari entro limiti accettabili in linea con quanto stabilito dalla Regione Toscana.

E’ un traguardo di tutto l’Ospedale, non solo della UO di Ortopedia ed è, verosimilmente, il miglior risultato in campo Nazionale (nel 2010 sempre dai dati del MeS del S.Anna di Pisa la media nazionale per il trattamento delle fratture del femore negli anziani nelle 48 ore era del 35,8% ed in Toscana del 45,6% ). Tutti i presenti hanno richiesto copia della presentazione di tale modello organizzativo e quindi è stato un grande successo per tutta la Ausl12.

Un altro successo è stata la presentazione da parte del Dr Ettore Melai della U.O. di Anestesia del Versilia, diretta dal Dr Stefano Buzzigoli, riguardante una nuova metodica anestesiologica per il trattamento delle fratture del femore negli anziani. E’ una metodica molto poco invasiva e che riduce molto i rischi anestesiologici migliorando la qualità del periodo perioperatorio e gravando molto meno sul Paziente rispetto alle anestesie “tradizionali”. E’ stata una relazione molto apprezzata ed ha mostrato il lavoro che gli Anestesisti del Versilia, soprattutto quel gruppo di Anestesisti “dedicati” alle sale otopediche mette in atto da alcuni anni. La relazione ha avuto come esito, oltre il plauso verso gli Anestesisti del Versilia, anche la richiesta da più parti d’Italia, di venire a vedere al Versilia tale metodica per poterla poi portare nei propri posti di lavoro.

Un successo di tutta la “filiera” che riguarda i pazienti traumatizzati, il 118 con il soccorso in acuto, il trattamento di stabilizzazione iniziale ed il rapido trasporto, il pronto soccorso che provvede alla ulteriore stabilizzazione ed inizia la preparazione all’intervento con l’esecuzione degli esami necessari preoperatori, la Radiologia per la necessaria diagnosi radiografica, il laboratorio per gli esami che vengono effettuati in urgenza, il centro trasfusionale per la frequente necessità di sangue (sono pazienti che già vivono frequentemente in uno stato cronico di anemia).

C’è, poi, il prezioso aiuto degli anestesisti, veri e propri “trauma Leader” che inquadrano, valutano ed arruolano il paziente per il successivo intervento, avvalendosi dei vari consulenti, in primis i Cardiologi. Gli Internisti e tutti coloro che a loro giudizio devono intervenire su questo paziente fragile, gli infermieri di sala gessi per il ricovero in reparto, gli infermieri di reparto che seguono il paziente non solo dal punto di vista sanitario, ma si informano sulle condizioni anche logistiche e familiari in previsione della successiva dimissione, gli infermieri di sala operatoria che approntano il necessario per gli interventi con tutte le possibili variabili, i Medici Ortopedici per il trattamento, i fisioterapisti che cercano, dove possibile, di “rimettere” in piedi il paziente fin dai primissimi giorni del post operatorio. I Geriatri-internisti per la successiva stabilizzazione soprattutto se compaiono complicanze internistiche, i Fisiatri per la presa in carico riabilitativa post dimissione, la Direzione Sanitaria di presidio e la Direzione di Area per gli spazi necessari di sala operatoria, compreso il sabato.

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