INCONTRO CON L’ASSESSORE REGIONALE LUIGI MARRONI

Ieri sera l’Assessore al Diritto alla Salute della regione Toscana Luigi Marroni (nella foto), di ritorno da Roma, accompagnato da Andrea Leto, Coordinatore di Area Giunta Regionale e Rossano Mancusi, Responsabile Segreteria Assessorato, ha incontrato la Conferenza dei Sindaci della Versilia. Un appuntamento, svoltosi nell’auditorium dell’ospedale Versilia, al quale era presente anche la Direzione Aziendale della Ausl12 di Viareggio.

Un confronto, a cui ne seguiranno altri, che si inserisce nell’ottica del confronto e della condivisione di quelle che sono, e saranno, le novità introdotte dalle linee di indirizzo alle aziende sanitarie e alle Aree vaste, per il riordino del sistema sanitario regionale, approvate a fine dicembre 2012. Decisioni, previste da tempo, accellerate nella loro concretizzazione dai tagli previsti dalla revisione della spesa pubblica (spending review), dall’introduzione dei ticket, dall’aumento dell’iva e dalla nuova legge che regola la contabilità, su cui peseranno i tagli previsti per i prossimi anni (250 milioni di euro in meno entreranno quest’anno nella casse della Regione).

A grandi linee il nuovo “panorama sanitario regionale” prevede uno sforzo per valorizzare le attività territoriali, 1’aumento del 10% dell’assistenza domiciliare, l’apertura di 600 letti di cura intermedia, l’impulso alla Medicina di iniziativa, l’accordo, già siglato, con i Medici di Famiglia per la costituzione delle Associazioni Funzionali Territoriali, aggregazione di medici, specialisti, infermieri che copriranno tutti i giorni dell’anno ed ingloberanno la Guardia Medica, nella fascia oraria 8.00 – 24.00, con il 118 che interverrà tra le 24 e le 8.00.

Sono previsti, poi, l’incentivazione delle Unità di Cure Primarie (Case della Salute), la rivisitazione della rete territoriale dei Distretti, il trasferimento di 40.000 ricoveri annui dai Policlinici agli ospedali di secondo livello (tra cui rientra anche l’Ospedale Versilia, e la riorganizzazione interna nei singoli ospedali per Intensità di cure, con letti d’area, infermieri in pool e revisione delle guardie di notte. In tal senso l’obiettivo da raggiungere sarà quello che il tasso di occupazione dei circa 13.000 letti presenti in Toscana, passi dal 65% all’85%. Il tutto sottolineando che non saranno ricoverate meno persone, ma che si punterà sulla razionalizzate delle risorse.

Per quanto concerne i 20 Laboratori attivi in Toscana, l’idea è quella di concentrare le attività in 3/5 punti al massimo. Le “officine di lavorazione del sangue” (attualmente 18) saranno, invece, concentrate nelle tre sedi di Aziende Universitarie Ospedaliere. Accorpamento anche per le Centrali del 118 che diventeranno tre, una per Area Vasta. Su dove realizzarle l’Assessore ha preso tempo sino a fine marzo, ascoltando attentamente le richieste, dei Sindaci e della Direzione Aziendale, affinchè una delle scelte ricada sull’Ospedale Versilia, la cui Centrale Operativa ha tutte le carte in regola per rispondere ai vari requisiti richiesti e che, oltretutto, una commissione regionale ha recentemente valutato molto positivamente.

Continuando nella sua ampia e dettagliata esposizione, l’Assessore Marroni ha, inoltre, anticipato novità riguardanti la realizzazione di un unico sistema informativo regionale che, oltre a determinare notevoli risparmi economici, migliorerà e faciliterà il rapporto tra cittadini e sanità. Pressato, infine, dalle valutazione e dalle richieste dei Sindaci e del Direttore Generale Marroni ha affrontato anche le tematiche collegate alle ipotesi di accorpamento tra Asl e “chiusura” di ospedali.

Per gli accorpamenti l’Assessore, esprimendo tutte le proprie perplessità su ipotesi del genere, ha ricordato che la linea adottata dalla Regione sarà definita e resa nota entro fine giugno, in concomitanza con la discussione prevista in Consiglio Regionale. Da escludere, nella maniera più assoluta, invece, ipotesi di chiusura, “smantellamento” o trasferimento di reparti del “Versilia” e delle sue indubbie eccellenze.

Appuntamento, comunque, tra circa due mesi per un ulteriore incontro e confronto.

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