IL SISTEMA DISABILITA’ IN VERSILIA

In un’affollata sala Barsanti, alla Croce verde di Viareggio, nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio delle politiche socio sanitarie della Versilia, il presidente dell’A.P.S. Il te.t.to….per noi Onlus, prof. Angelo Puccinelli,ha esposto il punto di vista delle famiglie sul tema “Il sistema disabilità in Versilia al tempo della crisi. Chi siamo, quanti siamo, chi sostiene chi, che fare?”
Presenti numerosi rappresentanti istituzionali e delle associazioni. Gli assessori al sociale dei comuni di Massarosa e Seravezza, il direttore della Società della Salute, il dirigente dell’U.F. Disabilità dell’ASL 12, il candidato a sindaco del comune di Viareggio Avv. Betti, la senatrice Granaiola, la dottoressa Garuglieri e numerosi familiari e operatori socio sanitari.

Il relatore ha esordito affermando che, a suo parere, in Versilia non c’è famiglia che non sia coinvolta in vicende di sofferenza sociale, sanitaria e economica, o nelle tre contemporaneamente. Le vicende delle famiglie della disabilità dimostrano che è possibile sopportare quasi ogni cosa, anche per tuttala vita. Ma non è più possibile sopportare l’inganno delle belle parole che il benefattore distribuisce con munifica generosità, soprattutto in campagna elettorale. I familiari devono divenire consapevoli di CHI SONO e di QUANTI SONO, devono assumere la responsabilità delle scelte che gli competono e rivendicare la loro funzione sociale affermando la loro dignità di cittadini.

Dal Profilo di Salute della Versilia è stato rilevato che alla fine del 2010: 2.248 persone con handicap erano conosciute dalla ASL12 (stimiamo che oggi siano almeno 3162); 1.089 il 48% sono persone con handicap grave (attualmente, si stima che siano 1532). 1.716 il 76% erano maggiorenni; 1.682 il 98% dei maggiorenni vivono in famiglia , soltanto 305 di loro, pari al 13,60% del totale ricevono un servizio. 1.411 il 72% dei maggiorenni non hanno alcuno aiuto pubblico. 1.209 il 54% del totale hanno un età fra 40-60 anni, se ne deduce che non meno di 2.500 genitori sono in età fra 60 – 80 anni e oltre, molti dei quali sono malati e invalidi essi stessi. A fronte di tanto bisogno primario, dopo aver affermato che “non ci sono domande inevase”, l’Azienda ha deciso il taglio del 60% delle ore del servizio di Assistenza Sociale nelle aree salute mentale e disabilità. Le assistenti sociali sono la porta di accesso ai servizi essenziali per 9.000 famiglie (3000 disbilità – 6000 S.M.) conosciute dalla ASL 12.

Dal 1° gennaio 2013 mediamente ogni A.S. è passata da 36 a 14 ore settimanali. Si sono già formate liste di attesa che vanno oltre il mese. Ci domandiamo: sarà più difficile ricevere sostegno? Considerati i tagli, quale sarà la risposta dell’Azienda? Per i servizi del durante e dopo di noi in Versilia a fronte delle 1209 famiglie con genitori già vecchi e invalidi le Comunità Alloggio Protette sommano 34 posti già tutti occupati.I 7 Centri Diurni per Disabili sono saturi e ospitano 111 utenti pari al 7% dei 1.532 aventi diritto. Nell’89 gli ospiti erano 64, in 23 anni c’è stato un incremento di 47 posti, 2 posti l’anno, a fronte di una crescita dei disabili dal 1998 di 3.162 unità, 226 disabili l’anno.

Nel suo intervento, l’assessore al sociale Simona Barsotti, dopo aver sindacato l’attuazione dei tagli in modo lineare, ha proposto il metodo del confronto aperto e partecipato per ricercare le risposte possibili ai bisogni delle famiglie. Roberta Lombardi, assessore al sociale del comune di Seravezza ha concordato richiamando l’importanza del coinvolgimento delle associazioni di volontariato. L’avvocato Leonardo Betti candidato a Sindaco per il PD si è impegnato, in caso di vittoria, a non tagliare le risorse per il sociale ed ha sottolineato la necessità di fare squadra. La senatrice Emanuela Granaiola ha richiamato l’attenzione sulle cooperative sociali, sollecitandole a coordinarsi fra loro. Significativa la testimonianza della signora Alessandra Gai che ha sottolineato la particolare posizione dei fratelli e delle sorelle delle persone disabili che, dopo la morte dei genitori, si trovano improvvisamente a farsi carico del congiunto con tutte le problematiche che questo stato comporta. Per non parlare del repentino cambiamento sul fronte del lavoro, famiglia, tempo libero. Un genitore, il signor Fabrizio Barattini ha ricordato la necessità di costituire un coordinamento versiliese delle associazioni per promuovere una programmazione condivisa basata sui bisogni. Nelle conclusioni il presidente della Croce Verde Milziade Caprili ha ribadito che l’incontro è da considerare l’inizio di un lavoro permanente che dovremo insieme rendere efficace e produttivo.

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