LA CASA DELLE DONNE ED IL CENTRO ANTIVIOLENZA

casa-delle-donne-viareggioL’Associazione Casa delle Donne gestisce l’omonimo luogo che in Viareggio è punto di riferimento e di scambio per dare valore e rendere visibili i desideri ed i progetti delle donne sulla e nella città. Negli anni ’80, all’interno del Centro Donna Lilith maturò la necessità di uno spazio pubblico stabile e riconosciuto per incontrarsi, confrontarsi, realizzare iniziative. Dopo un lungo lavoro politico e la costituzione dell’Associazione “Casa delle Donne”, alla fine del 1996, il Consiglio Comunale approvò lo Statuto e la costituzione della Casa come centro di documentazione, ricerca ed iniziative delle donne, un luogo dove si sarebbero potute “sperimentare nuove forme di rapporto con le Amministrazioni locali. L’Amministrazione Comunale assegnò un edificio in via M.Polo e un finanziamento per le attività e la gestione della Casa, che fu inaugurata ufficialmente l’8 marzo 1997. Le donne attive nell’Associazione prestano lavoro volontario, dettato dal desiderio di autonomia e libertà per le donne, senza collateralismo politico. Il partire da sé e lo stare in relazione, elementi fondanti del progetto, in sintonia col movimento politico delle donne in Italia ed all’estero, ha dato vita a gruppi di interesse quali: gruppo Donne e politica, Arte ed Artigianato, Letteratura, Ben-essere. Le diverse iniziative culturali, politiche, sociali, messe in atto, le relazioni con altre Case delle Donne e con varie Associazioni, hanno promosso libertà femminile, azioni preventive di pace, sviluppato con le scuole un percorso di Pedagogia della differenza sessuale, di attenzione al sessismo nella lingua italiana, integrato le risorse della medicina con le esperienze e saperi femminili, consolidato visibilità cittadina alle donne, stimolato vecchie relazioni e l’apertura di nuove.

Nel 2000 la Regione Toscana nel Progetto Porto Franco-Terra dei popoli e delle culture ha riconosciuto la Casa come centro interculturale sulla differenza di genere. In quegli anni la relazione con le Donne in Nero e con le donne afghane delle associazioni Rawa ed Hawca ha originato il progetto “Intrecci fertili di intercultura”, che nelle scuole della Versilia ha visto la realizzazione di molti lavori interdisciplinari.
Sono state realizzate 10 edizioni di rassegne di cinema femminile, incontri con autrici e presentazioni di libri, spettacoli teatrali e musicali femminili. Le iniziative attingono economicamente alle assegnazioni di bandi su progetto e al tesseramento annuale delle associate.

È presente il confronto tra donne ed uomini, attraverso scambi e contatti con il GUV, Gruppo Uomini Viareggio, che fa parte dell’Associazione Maschile Plurale. L’attività di consulenza legale, attiva fin dall’inizio nella Casa, ha fatto maturare la necessità di un lavoro più specifico nei confronti della violenza contro le donne e per questo il progetto “L’una per l’altra” ha dato inizio nel 2001 al Centro Antiviolenza; vi si offrono accoglienza telefonica (è attivo un numero verde 800-614822), colloqui individuali, consulenza legale e psicologica, corsi di formazione per operatrici, collegamento con altri Centri Antiviolenza, un Tavolo di rete “Insieme contro la violenza sulle donne” per incontri a livello di zona con i Servizi Sociali, Asl, Pronto Soccorso, Forze dell’Ordine, con D.I.R.E, regionale e nazionale. L’impegno in questa attività, nell’intento di migliorare aiuto ed offerta, è massimo e richiede totale partecipazione. Fino ad ora è confermata la convenzione per l’edificio, ma non è previsto alcun finanziamento, i collegamenti sono stati relativi soprattutto alle problematiche del Centro Antiviolenza. All’insediarsi della nuova Amministrazione Comunale sono stati avviati contatti con il Sindaco, la Vice-Sindaca e con gli Assessorati al Sociale, alla Cultura e alla Pubblica Istruzione.

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