CONTROLLI SANITARI SU CARNI DI CINGHIALI CACCIATI

cinghialeAlla fine del 2012 nell’Alta Valle del Serchio 26 persone tra cacciatori e loro familiari, sono state colpite da trichinellosi, malattia causata dalle larve del parassita Trichinella, a seguito dell’ ingestione di salsicce di cinghiale crude contaminate.

La trichinellosi è una patologia causata da vermi cilindrici (nematodi) appartenenti al genere Trichinella, un parassita che inizialmente si localizza a livello intestinale per poi dare origine a una nuova generazione di larve che migrano nei muscoli, dove poi si incistano.
Il parassita è in grado di infestare uccelli, rettili e mammiferi, soprattutto carnivori e onnivori (maiale, volpe, cinghiale, cane, gatto, uomo). La malattia si trasmette all’uomo avviene esclusivamente per via alimentare, attraverso il consumo di carne cruda o poco cotta contenente le larve del parassita.

In Italia, il veicolo di trasmissione è la carne suina (maiale o cinghiale), equina e più raramente di carnivori selvatici (volpe). A seguito dell’episodio del 2012, in Regione Toscana è stato approvato un piano di sorveglianza, finalizzato a verificare la diffusione della parassitosi tra gli animali selvatici; per tale motivo per ogni squadra di caccia al cinghiale è obbligatorio il campionamento delle masse muscolari di 20 cinghiali adulti (oltre dodici mesi di età) cacciati. Il piano regionale prevede che nell’ambito di 4 diverse battute di caccia per ogni stagione venatoria, ogni capo squadra prelevi da un totale di 20 cinghiali adulti abbattuti, almeno 150 grammi di tessuto muscolare/capo; I campioni vanno consegnati alla USL territorialmente competente.

La USL provvederà all’invio dei campioni al laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico per l’esame parassitologico. Fino a quando non saranno pervuti i risultati delle analisi, le carni dei cinghiali sottoposte a prelievo devono essere congelate e non possono essere destinate al consumo umano. Inoltre è obbligatorio sottoporre ad esame di laboratorio per la ricerca di trichine tutte le carni di cinghiale destinate alla produzione di salumi. I costi relativi alle analisi, che sono a carico del privato, sono i seguenti:

– 8.26 euro per ogni singola analisi effettuata su un solo capo.
– 19.83 euro per una singola analisi effettuata su un pool di campioni (da un minimo di 5 a un massimo di 20 capi) conferiti alla USL nello stesso momento.

I campioni devono essere essere consegnati alla sede del Dipartimento di Prevenzione della Ausl12 di Viareggio, Via Martiri di Sant’Anna n. 12 Pietrasanta – U.F.C. Sicurezza Alimentare e Sanità Veterinaria nei seguenti orari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 7,30 alle ore 8,30 e dalle ore 14,30 alle ore 15,30. Il pagamento delle analisi può essere effettuato con bonifico bancario (codice IBAN Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana IT44L030002395500001593 indicando come causale “esame trichinoscopico cinghiali Squadra xxxx” oppure mediante bollettino di c/c postale che può essere ritirato presso la sede del Dipartimento di prevenzione.

Si ricorda che in assenza di pagamento gli esami non saranno effettuati dal laboratorio.
Per informazioni chiamare il Dipartimento di prevenzione 0584-6058910/6058911

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