IL RISCHIO DELL’AMBIENTE DOMESTICO

infortuni-domesticiIl numero degli infortuni registrati in ambito domestico è purtroppo elevato. Le cause principali vanno soprattutto  ricercate nella scarsa conoscenza dei rischi che insidiano l’ambiente domestico, troppe volte sottovalutati . Nel corso degli anni, il nostro Paese, ha promosso delle iniziative dirette a tutelare la sicurezza e la salute delle casalinghe essenzialmente attraverso due strumenti:
L’informazione,  intesa come azione di cognizione delle cause di nocività e di rischio domestico;
L’istituzione di una forma assicurativa   contro i rischi derivanti dal lavoro svolto all’interno della propria abitazione.

Sul primo punto, anche a livello provinciale , sono state promosse delle campagne di sensibilizzazione rivolte al mondo delle casalinghe e alle relative associazioni,  patrocinate dall’INAIL oltre che dal Dipartimento di Prevenzione della Asl. Sempre a livello informativo, il Comitato Amministratore del Fondo Autonomo Speciale per l’Assicurazione contro gli Infortuni Domestici ha promosso nei confronti dei sindaci dei diversi comuni d’Italia, una stretta campagna informativa. In questo modo anche gli enti locali si costituiscono parte attiva all’interno del processo di promozione e di assistenza orientata alla cittadinanza locale.

L’assicurazione INAIL “ in sintesi”

Con la legge n. 493 del 1999 lo Stato ha riconosciuto il valore sociale del lavoro svolto in casa per la cura del  nucleo familiare ed ha istituito l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici.

Soggetti tutelati

Da marzo 2001 è quindi diventata obbligatoria l’iscrizione presso l’INAIL di tutti coloro, uomini o donne, che:
hanno un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni;
svolgono il proprio lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa;
non sono legati da vincoli di subordinazione;
prestano lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.

Tra i soggetti obbligati ad iscriversi rientrano anche:
i pensionati che non hanno superato i 65 anni;
i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione;
tutti coloro che, avendo già compiuto i 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei  componenti della famiglia (ad esempio ragazzi e ragazze in attesa di prima occupazione);
gli studenti che dimorano nella città di residenza o in località diversa e che si occupano anche dell’ambiente in cui abitano;
i lavoratori in cassa integrazione guadagni;
i lavoratori in mobilità;
i lavoratori stagionali, temporanei ed a tempo determinato.
Anche coloro che compiranno il 65° anno di età nel 2013, se in possesso dei requisiti previsti dalla legge (vedi sopra), dovranno pagare il premio assicurativo per l’intero importo di 12,91 euro. L’assicurazione manterrà la sua validità fino alla successiva scadenza annuale del premio (31 dicembre 2013).

Cosa fare in caso di infortunio

In caso di infortunio bisogna rivolgersi ad un ospedale o al proprio medico di famiglia per le consuete prestazioni sanitarie, precisando che si tratta di infortunio domestico.
Solo a guarigione clinica avvenuta e se l’infortunato:
ritiene, su parere medico, che dall’infortunio sia derivata un’invalidità permanente pari o superiore al 27% per gli infortuni occorsi a partire dal 1° gennaio 2007 o al 33% per quelli occorsi fino al 31 dicembre 2006;
è in regola con il pagamento del premio annuo o ha presentato l’autocertificazione prevista per l’iscrizione dei soggetti che hanno diritto all’esonero dal versamento del premio;
possiede i requisiti di assicurabilità (età, esclusività del lavoro domestico, assenza di vincolo di subordinazione, svolgimento gratuito dell’attività), deve presentare all’INAIL domanda per la liquidazione della rendita.

Le prestazioni economiche dell’assicurazione

E’ previsto il riconoscimento di una rendita commisurata all’invalidità permanente conseguente all’evento.
A decorrere dal 17 maggio 2006, nell’assicurazione rientra anche l’infortunio mortale. In tale ipotesi, i superstiti aventi diritto (coniuge e figli fino al 18° anno di età; fino al 26° anno se viventi a carico e regolarmente iscritti a un corso di studio e se inabili finché dura l’inabilità; in mancanza di coniuge e figli i genitori se viventi a carico, i fratelli e le sorelle se viventi a carico e conviventi con il soggetto assicurato) dovranno presentare domanda per la corresponsione della rendita, dell’assegno funerario, nonché del beneficio “una tantum” introdotto per gli eventi verificatisi dal 1°gennaio 2007.
In caso di mancata concessione della rendita, l’assicurato o il superstite avente diritto può presentare ricorso alla Sede Inail che ha emanato il provvedimento e che provvederà al successivo inoltro al Comitato Amministratore del Fondo autonomo speciale per l’assicurazione contro gli infortuni domestici.
Il ricorso va trasmesso entro 90 giorni dalla data del provvedimento a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o presentato a mano con lettera della quale verrà rilasciata ricevuta.

Il costo dell’assicurazione

Il premio dell’assicurazione – di euro 12,91 – è a carico dello Stato per coloro che presentano entrambi i seguenti requisiti:
– possiedono un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,11 euro all’anno;
e
– fanno parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.296,22 euro all’anno.

I soggetti in possesso dei predetti requisiti potranno utilizzare l’apposito modulo che dovrà essere consegnato, debitamente compilato e sottoscritto, ad una qualsiasi Sede INAIL, ad un Patronato, alle Associazioni delle Casalinghe,  ai quali potranno rivolgersi anche nel caso di difficoltà nella compilazione. A partire dall’anno 2005 la legge prevede l’applicazione delle sanzioni, graduate in relazione al periodo di inadempimento per coloro i quali risultino in possesso dei requisiti previsti e non osservino l’obbligo del versamento del premio. Per qualsiasi informazione è possibile ritirare, presso qualsiasi Sede INAIL, un opuscolo sull’assicurazione, consultabile anche sul portale www.inail.it.

Breve descrizione quantitativa del fenomeno e cause prevalenti di infortunio

A seguire sono evidenziate le tabelle riportanti l’andamento  quantitativo del fenomeno a livello nazionale con l’unita evidenza delle cause prevalenti del sinistro. Delle n. 802 rendite costituite, una concentrazione prevalente si esprime all’interno della classe di età compresa tra i 61 e i 65 anni, ed il 16,3 % delle stesse sono attribuite alla regione Lombardia,  con al seguito la Sicilia e il Veneto. Lo scivolamento e le cadute  rappresentano  le cause prevalenti.

Assicurazione casalinghe – anno 2011 – nella provincia di Lucca

Per la provincia di Lucca  si rappresenta di seguito l’andamento delle iscrizioni, con riferimento alla distribuzione per classi di età e per sesso. Nel 2011 il numero degli iscritti risulta pari a 10.577 unità, che rapportato al dato regionale rappresenta circa il 12%.  Nell’anno 2012 la tendenza quantitativa e qualitativa, in termini di distribuzione delle frequenze per classi di età e sesso, risulta confermata.

dott. Carmine Cervo
Direttore della Sede Provinciale INAIL

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