LA NUOVA RADIOLOGIA DEL PRONTO SOCCORSO DEL VERSILIA

rossi-inaugurazione-radioloAlla presenza del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dell’Assessore per il Diritto alla Salute Luigi Marroni, della Direzione della Ausl12 di Viareggio, dei Sindaci dei sette comuni della Versilia e di numerosi operatori della Sanità, è stata inaugurata la nuova Radiologia dell’Ospedale Versilia.

I lavori di realizzazione delle Sale diagnostiche radiologiche di Pronto Soccorso, con l’acquisizione di due nuove apparecchiature, iniziati lo scorso  9 settembre 2013, si possono considerare terminati (compresa la fase di addestramento del personale), nel rispetto totale del cronoprogramma stabilito, con minimo disagio per l’attività diagnostica, che è stata effettuata c/o la Radiologia Centrale, senza alcuna interruzione dell’attività assistenziale.

Il progetto, realizzato dall’ATI Fujifilm-Morviducci,, permette la maggiore ergonomia e facilità d’uso delle apparecchiature all’interno del P.S., garantendo la sicurezza dei pazienti e degli operatori in tutte le attività da svolgere durante le sedute di lavoro, soprattutto in regime d’urgenza. La disposizione dei locali è stata studiata in base alle esigenze principali di tipo sanitario, in modo da garantire la più alta efficienza dei flussi di lavoro. Particolare attenzione è stata posta sia al flusso di ingresso dei pazienti, garantendone la gestione separata in base ai codici di accesso al Pronto Soccorso (codici bianchi ed altri), sia al flusso di lavoro degli operatori sanitari (medico, TSRM, infermiere, OSS). Significativa considerazione è stata data anche alla qualità dell’ambiente di lavoro, realizzando adeguati spazi per tutte le attività e dotando, dove possibile, il reparto di finestre (zona accettazione-relax e refertazione e, almeno parzialmente, stanza di lavoro ecografico).  La posizione delle due apparecchiature DR (Digital Radiography) di nuova generazione all’interno delle diagnostiche permette l’esecuzione di tutti gli esami sul tavolo, sulla toracica ed in barella, compresa l’esecuzione di proiezioni laterali su pazienti politraumatizzati non movibili. La posizione centrale della Sala Comandi permette un utilizzo rapido e sicuro dei comandi degli strumenti, garantendo rapidità di accesso ad entrambe le diagnostiche.
La tecnologia  ISS (Irradiation Side Sampling – brevetto Fujifilm) dei Detettori a pannello piatto allo Ioduro di Cesio (CsI) migliora in modo significativo la qualità delle immagini con riduzione della dose durante le esposizioni. Il progetto sfrutta la completa integrazione delle Console Advance con tutti gli strumenti della Radiologia del Pronto Soccorso e con il resto dei sistemi attualmente in uso nel Reparto di Diagnostica per Immagini, con possibilità di richiamare direttamente dal PACS Synapse Fujifilm (installato in tutta l’Area Vasta) le immagini precedenti del paziente che entra in diagnostica.

Applicazioni Speciali
Ad integrazione delle funzionalità standard, il Modulo stitching consente l’esecuzione di esami della colonna in toto e degli arti inferiori sotto carico, con combinazione automatica di immagini multiple in un’unica singola immagine.

Applicazioni Avanzate
L’FDR AcSelerate è dotato di funzionalità che completano la fornitura con il più alto livello tecnologico attuale, permettendo indagini approfondite che possono ridurre il ricorso a procedure diagnostiche (come la TC) più complesse, con tempi di esecuzione più lunghi, con maggiore esposizione del paziente alle radiazioni ionizzanti e anche più costose.

ATTREZZATURE

1.    Tomosintesi
La tomosintesi permette acquisire (sia a paziente eretto che in clinostatismo) un intero volume mediante una serie di esposizioni a bassa dose e in rapida successione come sequenza di immagini, ciascuna rappresentativa di uno strato contiguo, senza che in alcuna di esse la sovrapposizione di diverse strutture anatomiche possa creare difficoltà o dubbi interpretativi.

2.    ES – Sottrazione d’energia
Il principio per cui il parenchima polmonare e il tessuto osseo interagiscono in modo estremamente diverso con le radiazioni X, è alla base di questa applicazione: due esposizioni, con  contenimento controllato della dose erogata, in rapida successione (< 200 msec) e caratterizzate da picchi energetici diversi (60 e 120 kVp) vengono emesse dal tubo radiogeno e rilevate dal detettore digitale che, tramite un processing matematico, ricava le informazioni per la ricostruzione delle immagini. Si mette così a disposizione del medico radiologo un set, per ogni singola proiezione, di tre immagini distinte: la prima, che rappresenta in modo convenzionale il torace nell’insieme delle densità che contiene, la seconda che documenta il solo parenchima polmonare libero dalla sovrapposizione delle strutture ossee, e la terza che riporta la sola gabbia toracica.

I Commenti sono chiusi

Sito usl Toscana Nord Ovest
Vaccinazione
Pronto Badante
Carta Servizi Assistenza Territoriale
Pranzo Sano Fuori Casa
Ictus

Promozione della Salute

Promozione della Salute


Regione Toscana

Agenzia Regionale di Sanità