AL TOP PER EFFICIENZA E QUALITA’

servizio-sanitario-toscanaLa Toscana garantisce i Livelli essenziali di assistenza. E lo fa con un risultato che la pone al secondo posto dopo l’Emilia Romagna e a pari merito col Veneto nella classifica delle Regioni, con un miglioramento di ben quattro posizioni rispetto all’anno precedente. Questo quanto certificato al Tavolo degli adempimenti Lea.

La certificazione finale degli adempimenti Lea 2012 mostra che nel complesso la Regione Toscana è “adempiente”; risulta “adempiente con impegno” nei soli ambiti di: obblighi informativi statistici, assistenza domiciliare e residenziale, controllo cartelle cliniche, cure palliative e terapia del dolore, percorso nascita, liste di attesa.

In corso d’opera la Regione Toscana ha utilizzato il sistema di valutazione della Performance misurato dal Mes, Scuola Superiore Sant’Anna (il cosiddetto bersaglio) come metodo e strumento per la programmazione della rete ospedaliera e territoriale: è la rete che è strategica, non i suoi nodi, che sono programmati funzionalmente allo sviluppo qualitativo della rete. E grazie al bersaglio la Regione può dimostrare di avere conseguito a oggi un miglioramento su oltre il 65% degli indicatori, ottenendo nella maggior parte dei casi anche una riduzione della variabilità intraregionale, indice della capacità di garantire equità ai cittadini toscani, omogeneità nella qualità e appropriatezza dei servizi erogati.

Speranza di vita migliore della inedia nazionale. La speranza di vita alla nascita e la speranza di vita a 65 anni sono migliori della media italiana: nel 2011 un toscano ha una aspettativa di vita di 80,1 anni se maschio e di 85,0 anni se femmina, verso una media italiana rispettivamente di 79,4 e 84,5; mentre un toscano di 65 anni ha una aspettativa di vita di 18,2 anni se maschio e di 18,7 e di 22,3 se femmina verso una media italiana rispettivamente di 18,4 e 21,9 (Istat, 2013). I dati del sistema di valutazione regionale confermano anche per il 2012 i livelli positivi della vita inedia della popolazione toscana: 79,7 anni per i maschi e 84,6 anni per le femmine.

Mortalità in costante diminuzione e inferiore alla media. La mortalità infantile, ossia nel primo anno di vita, considerata una buona misura dello stato di salute della popolazione e del livello di sviluppo e benessere di un Paese, è diminuita in Toscana nel corso degli anni, passando da 4,0 per 1.000 nati nel 1999 e assestandosi al 2,6 nel triennio 2007-2009, rispetto alla media italiana di 3,3 nel 2009. La mortalità neonatale regionale (ovvero nel primo mese di vita) è di 1,9 morti ogni 1.000 nati vivi contro una media italiana di 2,5 sempre nello stesso anno (Istat, 2013). In termini di mortalità generale per causa nel 2009 la Regione Toscana ha runa mortalità standardizzata di 105,15 ogni 10.000 residenti nei maschi e di 67,08 ogni 10.000 residenti femmine, verso un media italiana rispettivamente di 109,41 e 69,31. Diminuisce la mortalità per tumori sia nei maschi che nelle femmine in tutte le classi di età (a esempio tra i 19 e i 64 anni si è passati da un tasso di mortalità per tumori negli uomini di 10,53 ogni 10.000 abitanti nel 2007 a 9,83 nel 2009 – rispetto alla media italiana nel 2007 di 11,10 e nel 2009 10,53 – e da un tasso di mortalità per tumori nelle donne eh 7,95 ogni 10.000 abitanti nel 2007 a 7,78 nel 2009 – rispetto alla media italiana nel 2007 di 8,01 e nel 2009 7,93). Migliora quindi la sopravvivenza anche grazie a una maggiore efficacia della prevenzione, in termini di partecipazione ai programmi di screening oncologico: nel triennio 2009-2012 in Toscana, tra le donne di 50-69 anni, l’81% ha effettuato la mammografia nei 2 anni precedenti, contro una media a livello nazionale di circa il 70%, e l’87% ha eseguito uno screening cervicale nei 5 anni precedenti, verso una media italiana del 76%; nell’intero sottogruppo dei 50-69enni il 56% ha svolto lo screening del colon retto nei 2 anni precedenti contro una media italiana del 30%.

Stili di vita. Dalle ultime rilevazioni nazionali della Salute sugli stili di vita relativi al 2012, emergono sani stili di vita tra i toscani: in particolare la percentuale di sedentari tra i 18 e i 69 anni è nel 2012 pari al 24% in Toscana rispetto al 31% in Italia. Anche la percentuale di obesi (8,5%) è più bassa rispetto alla media nazionale (10,5%). La percentuale di fumatori è in linea con quella nazionale (28%), ma la percentuale di quelli che ricevono dal proprio medico consiglio eh smettere di fumare è più alta in Toscana (55% contro il51% della media nazionale). Per quanto riguarda il consumo di alcol, il numero di bevitori considerati a rischio (binge o fuori pasto) è minore in Toscana (14%) rispetto alla media italiana (17%).

Esiti, qualità ed efficienza in ospedale. Secondo il Programma nazionale esiti 2013 del ministero della Salute e Agenas per quanto riguarda gli indicatori per erogazione, la Toscana risulta la Regione con la più bassa percentuale di indicatori negativi (8,67%) e quella con la più alta percentuale di indicatori migliori rispetto alla media nazionale (23,32%). Nel 2012 tutti gli ospedali toscani hanno avuto una mortalità a 30 giorni per ictus migliore o non differente rispetto alla media nazionale, le tre aziende ospedaliere, a esempio, hanno permesso di salvare, rispetto alla media nazionale, 28 vite in più. Ottime performance regionali si sono registrate anche per la mortalità a 30 giorni in seguito a riparazione di aneurisma non rotto dell’aorta addominale, dove nel 2012 si sono potute complessivamente evitare 6 morti. Considerando i dati relativi alla mortalità a 30 giorni in seguito a interventi di frattura del collo del femore rispetto al risultato atteso nazionale è stato possibile evitare a livello regionale 48 decessi. Dai dati del “Rapporto Sdo 2012″, risulta poi che la Regione Toscana è quella con il più basso indice comparativo di performance (Iep) e il più elevato indice di case mix (Icm). Ciò significa che si ricovera la casistica acuta appropriata con la miglior efficienza rispetto a tutte le altre Regioni.

La rete territoriale. La Regione ha proseguito la suaal top azione di presa in carico dei pazienti cronici mediante la sanità di iniziativa, ha iniziato il percorso delle Aft (aggregazioni funzionali territoriali di medici di base) e ha lavorato per potenziare la rete pediatrica. Molti sono i risultati conseguiti: la Toscana risulta essere la best-practice nazionale sui tassi di ospedalizzazione per scompenso cardiaco e per gastroenterite pediatrica (dati Pne Agenas 2012).

Il giudizio dei cittadini. Nell’ultimo trimestre 2012 è stata effettuata dal Laboratorio Mes della Scuola Superiore Sant’Anna un’indagine di soddisfazione ed esperienza della popolazione sui servizi pubblici in Regione Toscana rivolta ai residenti maggiorenni. L’indagine è di tipo telefonico su tutto il territorio toscano. E stato chiesto a un campione di circa 2.700 persone, un giudizio complessivo su alcuni servizi pubblici. La soddisfazione sul sistema sanitario regionale risulta essere una delle più alte rispetto ai servizi pubblici: meno del 3% ha infatti un giudizio pessimo, il 12 ha un giudizio scarso, il 33% lo giudica sufficiente, il 47% buono e quasi il 5% ottimo.

La numerosità del campione permette di fare un confronto sulla soddisfazione del sistema sanitario a livello di provincia (non di Asl): la soddisfazione così osservata sembra essere migliore per Pisa e Firenze e peggiore per la Provincia di Livorno.

P.D.P.
Sole 24 Ore Sanità

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