TIROIDE

Da anni presso l’Ospedale “Versilia” esiste una radicata tradizione nel trattamento chirurgico della patologia benigna (Gozzo tossico e non tossico) e maligna (carcinomi) della tiroide. L’esperienza sviluppata nel tempo ha consentito di consolidare importanti collaborazioni non solo con gli endocrinologi della nostra area, ma anche con gruppi di Medicina Nucleare Universitaria ed Ospedaliera e Specialisti di altre regioni.Particolare attenzione viene dedicata al trattamento delle recidive locali dei carcinomi della tiroide, grazie all’ausilio di metodiche sofisticate di localizzazione intraoperatoria che consentono di intervenire radicalmente su piccole lesioni non trattabili con le tecniche tradizionali. Inoltre nel caso di lesioni estese agli organi circostanti, la possibilità di eseguire resezioni tracheali ed esofagee permette la rimozione di recidive locali di carcinomi ben differenziati della tiroide.Come posso scoprire di avere un nodulo della tiroide?
Di solito il paziente scopre di essere portatore di un nodulo tiroideo accidentalmente per la casuale palpazione, oppure per la visibile deformazione delle linee armoniche del collo.

Da chi devo andare dopo essermi accorto di avere un gonfiore sul collo? La prima visita deve essere eseguita dal medico di base il quale con la palpazione del collo potrà dire se la tumefazione è di pertinenza della tiroide; in questo caso invierà il paziente dall’Endocrinologo che eseguirà i successivi accertamenti.

Quali sono questi accertamenti?
.) un prelievo di sangue che servirà per dosare i valori degli ormoni tiroidei in circolo;
.) un’ecografia del collo;
.) un eventuale agoaspirato;
.) in alcuni casi potrà essere necessario eseguire la scintigrafia tiroidea o la TAC.

Cos’è l’agoaspirato e a cosa serve?
Si tratta di una puntura nella regione anteriore del collo eseguita sotto controllo ecografico, che permette di prelevare dal nodulo tiroideo esaminato delle cellule che saranno poi studiate al microscopio. Questo esame non è doloroso e si esegue in anestesia locale, in ambulatorio.

L’insieme dei dati che derivano dagli esami che abbiamo citato permette di porre l’indicazione all’intervento chirurgico. L’intervento di tiroidectomia potrà essere volto ad asportare tutta la tiroide o solo la metà. Si esegue in anestesia generale con una incisione sul collo. Il paziente si ricovera il giorno stesso dell’intervento per essere dimesso dopo due o tre giorni.

Che problemi possono verificarsi dopo un intervento di Tiroidectomia? Le complicanze della Tiroidectomia sono la disfonia, ovvero l‘emissione di voce bitonale o a falsetto, determinata dal trauma di un nervo, il Laringeo Inferiore, che decorre uno per parte al lato del lobo tiroideo; l’ipocalcemia, che è dovuta al difettoso funzionamento delle quattro ghiandole paratiroidi che sono strettamente aderenti alla tiroide. Queste complicanze possono durare alcuni mesi e poi regredire, o durare per tutta la vita.

Queste complicanze sono frequenti ?
Nella letteratura internazionale la lesione definitiva del Nervo laringeo inferiore si verifica in circa l’1% dei casi mentre l’ipocalcemia nel 4%.

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