Autopalpazione

E’ un semplice esame, indolore che ogni donna dovrebbe essere in grado di compiere. Importante è eseguirlo con regolarità dopo i 25anni, con una frequenza mensile.

E’ consigliabile farlo nella settimana successiva al ciclo mestruale, in questa settimana infatti il seno è meno sensibile e gonfio. Questo esame permette ad ogni donna di conoscere la struttura del proprio seno e quindi individuare tempestivamente qualsiasi anomalia o alterazione.

Perché è così importante? Le patologie mammarie si evidenziano, a partire dai 30 anni, con cisti. Per i tumori l’andatura è esponenziale con l’età. In Italia ci sono circa 30.000 casi all’anno di tumori e di questi circa 1/3 muoiono. Questa malattia è in aumento, ma il dato confortante è che le morti sono in diminuzione grazie alla diagnosi precoce.

Nella maggior parte dei casi è la donna stessa ad accorgersi di un nodulo, in modo occasionale, per esempio durante una doccia, un trauma. Tanto più piccola è la lesione quanto più sono le possibilità di completa guarigione.

Quali sono i segni da considerare e da parlarne poi con il medico:

· retrazione della pelle;
· arrossamento localizzati o diffusi;>br> · retrazione o cambiamento del capezzolo;
· secrezioni ematiche o sierose dai capezzoli;
· aumento delle dimensioni di un linfonodo ascellare.

In genere il dolore non è un segno che compare specialmente all’inizio di una patologia mammaria.

L’autopalpazione è un esame da compiere in due tempi:

1- DAVANTI ALLO SPECCHIO: torace scoperto, in piedi valutare l’aspetto dei due seni, confrontarli, attenzione a cogliere eventuali modifiche od alterazioni. Controllarli mettendosi prima su un lato e poi sull’altro. Alzare le braccia sopra la testa e ricercare gli stessi segni anche sotto le ascelle. Infine appoggiare le mani sui fianchi e premere con forza per tendere i muscoli pettorali.

2. SDRAIATI: posizione supina sul letto, posizionare un piccolo cuscino sotto la spalla della parte interessata .
La palpazione va eseguita delicatamente con le dita della mano opposta , disposte a piatto. Esaminare la parte interne della mammella, tenendo il braccio della parte interessata al di sopra della testa . Iniziare partendo dall’alto della mammella verso il capezzolo, continuare esaminando a fasi l’interno della mammella.
La zona intorno al capezzolo deve essere esaminata attentamente con la parte piatta dei polpastrelli
L’autopalpazione continua con il braccio posto a fianco del corpo, per la metà laterale della mammella. Partendo dal basso dal quadrante inferiore esterno al quadrante superiore esterno e palpare poi i tessuti fino al cavo ascellare.>br> Infine controllare con una leggere spremitura del capezzolo e ci sono secrezioni.
Qualsiasi alterazione, fastidio o minimo dubbio deve essere presentato al medico curante.

 

 

 

. Torna alla pagina della Senologia

'