Linfonodo sentinella

E’ chiamato così il primo linfonodo che drena la porzione della mammella ove è cresciuto il nodulo tumorale.

Può essere identificato mediante l’iniezione sottocutanea di un tracciante radioattivo con una tecnica indolore e se è negativo lo sono anche i linfonodi ascellari.

In questo modo si può evitare la linfoadenectomia ascellare stessa. Soltanto se il linfonodo sentinella risulterà positivo cioè contenga cellule tumorali, si procederà allo svuotamento del cavo ascellare da tutti i linfonodi presenti.

Questa tecnica d’avanguardia, presente nei principali centri di trattamento della patologia neoplastica della mammella è ormai da circa due anni adottata anche nelle nostre sale operatorie.

La tecnica viene eseguita con la collaborazione della Medicina Nucleare dell’Ospedale di Pisa di cui è Direttore il Prof G. Mariani. Si avvale della collaborazione di tre medici Nucleari: Dott Paola Erba, Dott Elena Lazzeri e Dott Giampiero Manca.

A turno seguono il paziente fino in sala operatoria nella seduta dedicata settimanale per la certificazione del linfonodo asportato.

Nella Unità Operativa la tecnica del linfonodo sentinella viene applicata:
· nella patologia mammaria
· nella patologia del melanoma in collaborazione con la Dermatologia diretta dal Dott Franco Marsili.

 

 

 

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