Stile di vita

La storia personale

Come per molte patologie anche per il tumore alla mammella vi può essere una predisposizione diversa. Vi sono alcuni fattori della storia personale che possono dire se una donna ha meno probabilità di ammalarsi:

1 – assenza di casi di tumore mammario in famiglia. Il tumore della mammella è ereditario in una percentuale fra il 5% e il 10%( cioè determinato su una base genetica);

2 – età delle prime mestruazioni: meglio se compaiono tardi, una differenza ad esempio di due anni determina una diminuzione del rischio di sviluppare la malattia del 20-30% dei casi;

3 – gravidanza e allattamento: sono protettivi se si verificano prima dei 35 anni. Durante l’allattamento la percentuale di estrogeni circolanti è bassa, per cui il seno prende una specie di pausa, che va a vantaggio della sua salute futura.

 

L’alimentazione ed il movimento

Una buona dieta potrebbe ridurre l’insorgenza del cancro addirittura del 30-40 per cento. Veniamo aiutati a prevenire il carcinoma:

· Mangiando poca carne specialmente quella rossa: i grassi animali sono i principali responsabili dell’aumento del colesterolo ( precursore degli estrogeni). Gli estrogeni sono i responsabili della stimolazione delle ghiandole mammarie e sono i primi responsabili del processo di formazione del cancro al seno;

· Limitando gli zuccheri: dolci e carboidrati (ad es quelli contenuti nelle patate e nei cereali raffinati), devono essere consumati moderatamente. Gli zuccheri infatti fanno aumentare i livelli di insulina la quale stimola la ghiandola mammaria;

· Controllando il peso. Il sovrappeso è responsabile del nove per cento dei casi di tumore al seno. La ginnastica, un po’ di movimento, andrebbe fatto in modo regolare e in rapporto all’età. Sono ormai diversi gli studi scientifici che concordano nella riduzione del 20-40% le probabilità di ridurre il cancro al seno per le pazienti che fanno ginnastica. I meccanismi che entrano in azione si possono così riassumere:

a) il movimento favorisce l’aumento di tutte le difese immunitarie del nostro corpo

b) il movimento stimola l’attività delle speciali cellule “natural Killer” che hanno proprietà immunologiche contro il cancro

c) Lo sport, l’attività fisica favoriscono l’aumento dei cosiddetti antiossidanti endogeni cioè quelle sostanze che possono neutralizzare i radicali liberi impedendo che si accumulino e creino danni.

L’ideale è impegnarsi in attività fisica fin dalla giovane età, quando la ghiandola mammaria è in formazione, perché aiuta a tenere sotto controllo il livello degli estrogeni.

 

 

 

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