NEONATOLOGIA

All’interno dell’Ospedale, la Neonatologia si prende cura del neonato in tutti i suoi aspetti: ancor prima della nascita, con i corsi di accompagnamento alla nascita effettuati in collaborazione con il Distretto e poi dal momento della nascita fino alla dimissione.

La chiave di lettura di questo reparto è l’unione di alta professionalità – che si traduce in sicurezza per mamme e bambini – e umanizzazione. Per esempio, la neonatologia è in grado di offrire cure intensive attestandosi al livello 3A dell’American Academy of Pediatrics. Ma la tecnologia non impedisce un’ottica il più possibile non-intensiva. L’attenzione all’umanizzazione è testimoniata per esempio dal fatto di essere un reparto “aperto” ai genitori H24, dall’uso estensivo del latte di banca per questi prematuri, dalla possibilità di ospitare le madri di neonati che vengono da lontano e dalla presenza concreta di una Onlus Piccole Stelle, che opera in sinergia con il reparto. Tutte queste cose si riflettono poi, ad esempio, in un’altissima percentuale di allattamento materno alla dimissione (82% verso una media italiana del 62% in questi neonati piccolissimi), e in alta soddisfazione dell’utenza.  E l’attenzione non si ferma alla degenza, perché abbiamo un servizio di follow-up per i neonati a rischio, per 2-4 anni dopo la dimissione.

 

 Analogamente, nei neonati che non presentano problemi, il contatto pelle a pelle e la “kangaroo mother care” in sala parto, così come il rooming in, sono la regola. La durata della degenza è ridotta al minimo (2 gg per i parti spontanei, e 3 per i cesarei),  le visite vengono effettuate in camera, si utilizza la tecnologia per ridurre i prelievi (ad esempio per il controllo dell’ittero) e,  insomma si cerca di mettere a proprio agio madre (e padre) e neonato nella maniera più semplice possibile.

 

L’attenzione alla qualità di evidenzia anche nella attitudine costante al confronto ai fini del miglioramento, con la partecipazione a network regionali (Tin toscane on line), nazionali (Network Neonatale Italiano) e internazionali (Vermont-Oxford Network) a mo’ di benchmark (da cui provengono i dati riportati sopra).

 

Come facciamo a fornire cure sempre migliori? Assieme all’attitudine al confronto, l’altro grande pilastro del miglioramento è la ricerca scientifica, legata alla gravidanza, al puerperio e all’epoca neonatale. In effetti la ricerca permette di essere sempre all’avanguardia. Nell’ospedale abbiamo compiuto studi su argomenti diversi ma con una forte ricaduta pratica: è possibile prevedere la depressione postpartum? Quali  effetti essa ha sull’allattamento? In che modo la dieta delle mamme modifica la qualità del latte materno? In che modo staff infermieristico, medico, e “cultura” del reparto influenzano gli esiti dei neonati? Qual’è la miglior terapia dell’ipotensione neonatale? Ora siamo impegnati in una innovativa ricerca che coinvolge le mamme tramite Internet,  per scoprire le relazioni tra stili di vita ed esiti della gravidanza (www.progettoninfea.it). Inoltre, siamo impegnati nel reclutamento di una “coorte” di mamme e neonati in un grande progetto italiano (“Piccolipiù”: www.piccolipiu.it). Sono tutti progetti collaborativi con altri enti e ospedali.

Più in dettaglio, la sezione di Neonatologia e UTIN (medici di Reparto: Roberta Cacciavellani, Sabina Ciotti, Giuseppe Gabriele, Ilaria Merusi, Giulia Placidi, Maria Teresa Puliti, Giovanni Suriano, ).

Nido: Scarica la Carta accoglienza del Nido

Patologia Neonatale: Scarica la Carta accoglienza della Patologia Neonatale

Il Nido è quella parte dell’ospedale dove vengono seguiti i neonati sani dopo il parto, quando la mamma è ancora trattenuta in Ostetricia.

In realtà ormai i neonati passano molto poco tempo nel Nido, dato che rimangono quasi sempre con la mamma. Infatti nel corso dei mesi passati il Nido ha subito una profonda riorganizzazione, cercando di rendere tutto il percorso nascita sempre più umano, pur senza perdere di vista la sicurezza dei neonati e ora il concetto di rooming-in (la mamma tiene con sé in camera il neonato tutto il tempo che desidera, anche la notte, per favorire la costruzione di un legame naturale e l’allattamento al seno) è pienamente acquisito, e la permanenza del neonato al Nido è limitata al momento della visita medica di dimissione, al momento dell’orario della visita dei parenti oppure per ragioni mediche.

Il team di medici e infermiere che ruota al nido cerca di non interrompere il rapporto madre-neonato e alcune patologie minori (ad esempio l’ittero che richieda fototerapia) possono venir trattate senza interrompere il rooming-in.

L’umanizzazione inizia immediatamente in sala parto con la possibilità di parto in analgesia (circa il 70% dei parti avviene in analgesia nel nostro Ospedale), attaccamento (bonding) precoce madre-bambino, anche dopo taglio cesareo, e prosegue poi per tutta la degenza, ad esempio eseguendo le visite mediche dei bambini nelle camere di rooming-in.

Scarica la Brochure informativa “Corredini Nascita” ovvero, tutto quel che occorre mettere a disposizione delle infermiere del Nido al momento del ricovero

La Patologia Neonatale (o UTIN: unità di terapia intensiva neonatale) è invece un reparto speciale, dove vengono assistiti tutti i neonati che per qualsiasi ragione non hanno dopo la nascita un decorso completamente fisiologico, ad esempio a causa della prematurità o per sofferenza al momento della nascita o per altre ragioni.

Il reparto è dotato delle più moderne attrezzature, e data la qualificazione del suo personale è   accreditato dalla Regione Toscana della qualifica di Centro di livello “3A” della classificazione dell’American Academy of Pediatrics. Tra le attività svolte in Patologia Neonatale:

•  Assistenza ventilatoria invasiva (con intubazione) tradizionale e sincronizzata
• Assistenza ventilatoria non invasiva (nasal CPAP, bubble-CPAP, CPAP tradizionale)
• Tecnica INSURE (somministrazione surfattante endotracheale)
• Nutrizione Parenterale con preparazione personalizzata in Farmacia centrale
• Posizionamento linee infusionali profonde (Cateteri Ombelicali e Percutanei)
• Drenaggio Pneumotorace iperteso
• Kangaroo Mother Care in neonati in assistenza ventilatoria
• Integrazione latte materno con latte umano di banca

Inoltre, vengono talvolta ricoverati in Patologia Neonatale anche dei lattantini che richiedano monitoraggio intensivo o assistenza respiratoria.

Per assicurare un costante miglioramento e attenzione alla Il reparto partecipa a iniziative di Benchmarking e miglioramento della qualità, quali l’Archivio regionale “Tin Toscane on line”, e la partecipazione al Vermont-Oxford Network  il più grande network neonatale mondiale.

Nel 2010-2011 il reparto ha partecipato allo studio “Sonar” che ha coinvolto oltre 60 terapie intensive neonatali italiane, dove ha raggiunto il secondo miglior punteggio nella valutazione, fornita dai genitori, del supporto fornito durante il ricovero ai genitori dei bambini degenti.

In reparto sono attivi anche i volontari dell’associazione “Piccole Stelle Onlus” ed una psicologa dedicata.

Nell’ospedale esiste una tradizione ultradecennale sulla partoanalgesia.

Il nostro ospedale dispone di un anestesista dedicato all’ostetricia sempre presente, per ogni esigenza del dipartimento materno-infantile, 365 l’anno h24. Inoltre dispone di un secondo anestesista in pronta disponibilita’ in caso si verifichi la richiesta simultanea di piu’ prestazioni. Questa organizzazione permette al gruppo di  poter affrontare, in tranquillita’ e sicurezza, tutte le evenienze possibili senza disguidi e perdite di tempo che nell’urgenza ostetrica sono determinanti.
Una delle evenienze piu’ frequenti che occorrono all’anestesista ostetrico e’ l’analgesia per il travaglio e il parto tramite tecnica peridurale, pratica molto diffusa, e che nel nostro ospedale si attesta intorno al 50% del totale dei parti spontanei. I Tagli cesarei vengono effettuati sempre in anestesia locale, riducendo quindi gli effetti negativi (ad esempio sull’allattamento) legati all’anestesia generale.

Nell’ospedale ha sede il centro più grande centro pubblico toscano, e centro di riferimento regionale, di Procreazione Medicalmente Assistita. Offre tecniche di 1°, 2° e 3° livello. [mettere link]

 

 

 

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