ANESTESIA OSTETRICA

L’ Anestesista è il medico chirurgo specialista in Anestesiologia e Rianimazione. In Sala Operatoria i suoi compiti sono sinteticamente due: somministrare i farmaci anestetici più adatti ad ogni singolo caso, ma, soprattutto, controllare le funzioni vitali dell’organismo (es. ritmo cardiaco, pressione arteriosa, ossigenazione, eventuali perdite di sangue ecc..). Per quanto riguarda l’ anestesia ostetrica se ne possono genericamente distinguere due tipi:
  • GENERALE in cui la donna viene “addormentata” e quindi privata di coscienza;
  • LOCALE O REGIONALEin cui si rimane “sveglie”, cioè coscienti, ma private del dolore.La scelta definitiva su quale tecnica utilizzare viene effettuata dall’anestesista in accordo con la gestante che cercherà di tenere conto sia delle esigenze del parto e delle necessità chirurgiche.

LA VISITA ANESTESIOLOGICA

E’ importante non tacere alcuna delle vicende cliniche presenti o passate; lasciate che sia l’anestesista a valutare la loro importanza!

Le malattie passate e presenti
Dalla loro conoscenza dipende la scelta del tipo e dei farmaci dell’anestesia, nonché il tipo d’assistenza da fornire prima, durante e dopo l’anestesia. In particolare sono importanti le malattie del cuore ( es. angina, infarto, ipertensione. ecc.) e dei polmoni (infezioni, bronchite cronica, enfisema, ecc. ), ma devono essere valutate anche altre patologie, come ad esempio il diabete o malattie del fegato o del rene.

Le medicine assunte
E’ molto importante conoscere il tipo e le dosi dei farmaci che si sta assumendo. Poiché può essere una cosa difficile da ricordare, potrebbe essere utile portare con sé la prescrizione medica o, in ogni modo, le confezioni dei farmaci.

Gli interventi chirurgici precedenti
E’ importante conoscere sia il tipo d’intervento, se sia stato effettuato in anestesia generale, e se vi siano stati inconvenienti al risveglio. Se il paziente non è mai stato operato è importante sapere se tra i propri parenti vi siano stati problemi legati all’anestesia.

L’abitudine al fumo
Deve venire segnalata, ed inoltre sarebbe bene astenersi dal fumare nelle 2-3 settimane antecedenti l’intervento perché ostacola l’ossigenazione del sangue, irrita trachea e bronchi e stimola la tosse (la quale a sua volta ostacola il riposo dopo l’intervento ed esacerba il dolore).

Raffreddore o influenza
Un raffreddore lieve o una banale influenza senza febbre non necessariamente fanno rimandare l’intervento. Questa condizione va in ogni caso segnalata: discuteremo con il chirurgo l’opportunità o meno di procedere all’intervento.

Pacemaker (stimolatore cardiaco permanente)
Se Vi è stato applicato un pacemaker ricordatevi di portare con Voi il cartellino con le caratteristiche dell’apparecchio, la data d’impianto e l’ultimo controllo.

 

Per una migliore e precisa valutazione di quanto sopra esposto Vi chiediamo di riempire il questionario che vi sarà consegnato.Ciò permetterà di non tralasciare alcuna notizia clinica e consentirà di individuare le tecniche ed i trattamenti anestesiologici migliori per Voi. Si consiglia di compilarlo assieme al Vostro Medico di famiglia o al Vostro Ginecologo.

IL CONSENSO INFORMATO

Al termine della visita anestesiologica Vi sarà chiesto di firmare l’avvenuta informazione ed il consenso all’anestesia, contenuti nello stesso foglio del questionario. Questa firma non ha il significato di uno “scarico di responsabilità” da parte del medico, ma è l’ autorizzazione che ci permette di eseguire un trattamento sanitario sulla Vostra persona, dato che come cita l’art.32 della Costituzione: ”nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge in nessun caso può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

LE ORE PRECEDENTI UN PARTO CESAREO

 

I cibi solidi
L’assunzione di cibi solidi viene proibita fin dalla mezzanotte che precede l’intervento chirurgico: il digiuno va rigorosamente rispettato. In caso contrario (a meno che l’intervento non sia un’emergenza) l’intervento deve essere rimandato.

I liquidi
L’assunzione di piccolissime quantità d’ acqua naturale non gassata durante la notte è permesso, ma nelle due ore che precedono l’intervento Vi è consentita solo la minima quantità d’acqua necessaria per assumere farmaci. Qualsiasi altro liquido (latte, caffè, thè, bevande gassate o meno, alcoolici ecc.) segue le stesse regole ferree dei cibi solidi sull’astinenza dalla mezzanotte antecedente l’intervento.
Il mancato rispetto del digiuno, sia per i liquidi che per i solidi può comportare il rischio del vomito in un momento in cui le Vostre vie respiratorie non sono adeguatamete protette. La conseguente inondazione delle vie respiratorie da parte del materiale acido proveniente dallo stomaco può avere conseguenze estremamente gravi e mortali.

PRIMA DI ENTRARE IN SALA OPERATORIA PER PARTO CESAREO

 

Protesi dentarie e lenti a contatto
Le lenti a contatto e le protesi dentarie devono essere lasciate in corsia. In particolare queste ultime, se mantenute, possono provocare durante anestesia gravi problemi respiratori. La probabilità di essere sottoposto ad anestesia locale non permette ugualmente di mantenere in sede le protesi. Sempre per lo stesso motivo devono essere segnalati quei denti che non siano ben fissi o che “tentennino”, come pure le capsule o le otturazioni non perfettamente aderenti.

Cosmetici e gioielli
Le labbra e le unghie sono importanti per valutare la corretta ossigenazione del paziente, perciò si deve evitare di arrivare in sala operatoria con rossetto o smalto (anche se trasparente).Tutti gli oggetti metallici o gioielli devono essere lasciati in custodia ad un familiare. Il personale della Sala operatoria non può farsi carico della conservazione degli oggetti del paziente.
La pre-anestesia
La mattina dell’intervento Vi potrebbero essere somministrati dei farmaci per via orale o intramuscolare. Serviranno per ridurre l’ansia e per preparare il Vostro organismo all’anestesia. Probabilmente Vi sarà inserito in reparto un ago in vena, una cannula in plastica attraverso cui verranno somministrati i liquidi ed i farmaci necessari. La cannula Vi sarà successivamente tolta in reparto al momento opportuno.

ALL’ARRIVO IN SALA

Per prima cosa verrete monitorizzate, Vi saranno applicati cioè un bracciale per misurare la pressione automaticamente a precisi intervalli, una specie di piccolo ditale che ci permette di vedere quanto ossigeno circola nel Vostro sangue, e particolari cerotti che, tramite cavi, ci fanno vedere istante per istante il Vostro elettrocardiogramma.

L’ANESTESIA LOCO-REGIONALE
In questo tipo di anestesia non viene abolita la coscienza, ma viene impedita la trasmissione del dolore dalla ferita al cervello, per cui non avvertirete alcun dolore durante l’intervento. L’ anestesia di tipo spinale si ottiene introducendo un particolare anestetico, tramite un ago sottilissimo in prossimità del canale vertebrale, che contiene il midollo spinale e le radici nervose. La manovra è pressoché indolore e per eseguirla verrete poste con l’aiuto di un infermiere su un fianco oppure seduti. Dopo qualche minuto dall’iniezione avvertirete una sensazione di formicolio o di calore alle gambe, seguita da una sensazione di pesantezza, quindi sarà possibile eseguire l’intervento senza che proviate alcun dolore . In ogni modo se doveste avvertire come particolarmente sgradevole il periodo dell’intervento, possiamo sempre somministrare dei farmaci in vena che Vi facciano “ dormire”.
La sedazione può essere approfondita gradualmente fino ad arrivare anche ad una anestesia generale. La sensazione di paralisi e l’assenza di sensibilità, (in pratica come la sensazione che avete sulle guance quando andate dal dentista), possono non essere gradevoli, tuttavia scompariranno nel giro di 4-6 ore secondo il farmaco usato. Una variante di questa tecnica è l’anestesia perdurale, nella quale s’inserisce di solito un tubicino, sempre in prossimità del canale vertebrale, ed attraverso questo vengono somministrati in più riprese i farmaci analgesici. L’anestesia peridurale è utile in particolare per il controllo del dolore di lunga durata come nel dolore post-cesareo. L’anestesia loco-regionale può essere eventualmente associata ad una anestesia generale anche per ridurre la necessità di farmaci anestetici. Anche in questo caso l’anestesista sarà accanto a Voi durante l’intervento.
NATURALMENTE OGNI ANESTESIA LOCO-REGIONALE PUO’ ESSERE SUPPLEMENTATA DA UNA SEDAZIONE PIU’ O MENO PROFONDA QUALORA SIA OPPORTUNO.
L’ANESTESIA GENERALE
Quando sarete sul lettino operatorio Vi verranno somministrati dei farmaci per iniziare l’anestesia e permettere, quando dormirete, di inserire un tubo di plastica attraverso la bocca nelle vie respiratorie. Ciò permetterà di collegarVi ad una macchina che, sotto lo stretto controllo dell’anestesista, Vi assicurerà una ventilazione artificiale. Questa manovra, se i Vostri denti non sono perfettamente saldi, può determinare involontariamente la loro avulsione, cosa che ovviamente cerchiamo di evitare.Al Vostro fianco, per tutta la durata dell’anestesia ci sarà un anestesista che controllerà le funzioni del Vostro organismo, pronto ad intervenire al bisogno.

LE COMPLICANZE LEGATE ALL’ANESTESIA
L’anestesia, generale o periferica, è una tecnica ad oggi sicura, soprattutto se affidata ad operatori esperti. Tuttavia può, in casi molto rari e particolari, determinare complicanze per fortuna quasi sempre non invalidanti sull’esito dell’intervento o sulla vita del Paziente. Complicanze sgradevoil sono il vomito, i brividi, il dolore, il mal di gola e più avanti leggerete il perché e come si risolvono questi fastidi, sempre e comunque temporanei. In casi rarissimi, veramente eccezionali, le complicanze sono più gravi e talora possono anche mettere in pericolo la vita stessa della Paziente o del bambino, se non si interviene in modo adeguato e tempestivo.

LA TRASFUSIONE DI SANGUE
Nella maggior parte dei casi, la perdita di sangue che accompagna un’intervento è minima e non richiede alcuna trasfusione. Se eccezionalmente necessaria, la trasfusione di sangue, nonostante i controlli cui vengono sottoposti tutti i donatori ed ogni singolo flacone, può comportare il rischio, seppur minimo, di trasmissione di malattie soprattutto virali.

IL RISVEGLIO DALL’ANESTESIA

Al termine dell’intervento, dopo la rapida ripresa di coscienza, verrete trasferite sul Vostro letto di reparto. In casi molto particolari, concordati con il chirurgo prima dell’intervento o in caso di non previste complicanze perioperatorie, potreste essere trasferite in Rianimazione per un maggior controllo del Vostro stato clinico, per il tempo necessario ad una stabilizzazione dei Vostri parametri vitali.Il risveglio può essere accompagnato da sensazioni spiacevoli che però possiamo cercare di alleviare. Ecco cosa aspettarsi:

IL DOLORE
L’intensità è molto variabile da donna a donna. Già nel corso dell’anestesia Vi verranno somministrati dei farmaci per cercare di prevenirlo e, se necessario, Vi verrà anche applicata una particolare pompa che da sola baderà a darVi una dose costante d’analgesico, mentre negli altri casi verranno date disposizioni sulla terapia analgesica agli infermieri di reparto.
LA NAUSEA ED IL VOMITO
Si manifestano con frequenza variabile, e dipendente dal tipo costituzionale di ogni partoriente. E’ importante seguire questi consigli:
1. Cercare di mantenere il riposo assoluto dopo l’intervento, magari in posizione semiseduta, senza muoversi continuamente per cercare una posizione più confortevole.
2. Non assumere liquidi per bocca fino quando non Vi siano consentiti. Bere Vi darebbe solo una breve sensazione di sollievo, ma potrebbe riacutizzare la nausea o peggio farVi vomitare. I liquidi Vi saranno dati tramite fleboclisi, e ciò attenuerà la Vostra sensazione di sete. Se ciò non dovesse bastare, si può in ogni caso ricorrere ad ulteriori farmaci.
IL MAL DI GOLA
Per assicurare una corretta respirazione, soltanto durante l’anestesia generale, viene posto un tubo in trachea. Al risveglio, quando viene tolto può residuare un fastidio simile al comune mal di gola. Si tratta in genere di una cosa lieve e facilmente tollerabile e che in ogni modo passerà molto presto.
LA DIFFICOLTA’ AD URINARE
Per coloro cui è stato posto un catetere in vescica, il problema non sussiste, poiché l’urina scenderà spontaneamente nel sacchetto di raccolta. Per le altre bisogna avere pazienza e continuare a provare. E’ un disagio diffuso e normale, che scompare spontaneamente. Se dovesse essere particolarmente fastidioso è sempre possibile il posizionamento di un catetere finché la situazione non si è risolta.
IL DOLORE MUSCOLARE ED ARTICOLARE DIFFUSO
In genere dipende dalla posizione sul lettino operatorio e dai farmaci per rilassare i Vostri muscoli. Gli antidolorifici attenueranno anche questo tipo di dolore.
IL SINGHIOZZO
Può essere talora presente e può richiedere il posizionamento breve di un sondino naso gastrico o piccole dosi di farmaco.
LA CEFALEA
Si può avere il giorno immediatamente dopo un’anestesia spinale (0,4% dei casi), può durare qualche giorno e poi scompare spontaneamente. Con gli aghi utilizzati oggi non è una complicanza frequente, ma se dovesse accadere Vi daremo utili consigli ed eventualmente farmaci per trattarlo. Se persiste a lungo, verranno presi altri provvedimenti.

 

 

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