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L’U.O.C. di Anestesia Rianimazione è una struttura inserita nel contesto del Dipartimento Emergenza Urgenza e Terapie Intensive cui afferiscono altre UOC (Pronto Soccorso, Cardiologia) e UOS (Terapia del dolore, Anestesia, 118). E’ dotata di professionalità qualificate, con funzioni articolate che si inseriscono a vari livelli negli spazi operativi dell’Ospedale “Versilia”.

Il settore ANESTESIOLOGICO è quotidianamente dedicato a soddisfare i fabbisogni di tutte le specialità chirurgiche nel blocco delle Sale Operatorie, nelle sale del Day Surgery, nel Blocco Parto, nel Centro di Procreazione Medicalmente Assistita, in Radiologia per sedazioni pediatriche e adulti per TAC o RMN e sempre in Radiologia per endoscopie operative in sedazione ed infine in Endoscopia Digestiva per esami in sedazione.

La nostra UOC garantisce costantemente nelle 24 ore consulenze urgenti nei vari reparti, al Dea e tutti i trasporti secondari in altri ospedali dei pazienti critici, secondo criteri assistenziali individuati da classi di gravità in linea con le indicazioni della Regione Toscana.

In relazione alle particolari specificità multidisciplinari sopradescritte, i Dirigenti Medici sono organizzati in gruppi dedicati in una sorta di “specialisti per specialità”. La possibilità per alcuni Anestesisti di potersi dedicare in modo peculiare ad una branca chirurgica ha permesso di individuare obiettivi specifici allo scopo di migliorare la qualità del servizio offerto. Pertanto esiste un gruppo dedicato prioritariamente alla Rianimazione, uno per l’ Ortopedia coordinato dal Dott. Peretti, uno per la Chirurgia-Urologia-ORL di cui è responsabile il Dott. Nocchi, uno per la Senologia al quale si è dedicato in particolare il Dott. Biffoli, uno per la Parto-analgesia e Ostetricia diretto dal Dott. Carnevale.

Il gruppo ortopedico in cui ruotano dieci medici ( dott. Raffaele D’Alessandro, dott. Michele Martini, dott. Ettore Melai, dott.ssa Maria Cristina Nania, dott.ssa Margherita Pacini, dott. Andrea Pagnini, dott. Franco Peretti, dott.ssa Ilaria Russo, dott. Alvise Salmaso, dott. Gabriele Veschi), si è specializzato nell’esecuzione dei blocchi nervosi periferici con l’ausilio dell’ecografia divenendo anche sede di studi per colleghi di altre USL. Inoltre la stretta collaborazione con i colleghi Ortopedici e Fisioterapisti associato ad anestesie mirate ad ottenere una riabilitazione precoce efficace e soprattutto senza dolore ha consentito di ottenere risultati eccellenti. Di concerto con il Reparto di Ortopedia e con il Centro Trasfusionale il gruppo ortopedico ha avviato un percorso di razionalizzazione e buon uso del sangue che ha consentito un notevole risparmio di utilizzo di unità trasfuse. Di questo progetto, per la nostra UOC si è interessato in particolare il Dott. Melai.

Il gruppo della Chirurgia sta sviluppando insieme ai Chirurghi un programma di Fast Track Surgery mentre in ambito senologico l’introduzione del blocco nervoso paravertebrale pone nuovi orizzonti addirittura sulla prognosi del tumore della mammella.

Esiste una Unità Operativa Semplice di Anestesia diretta dal dott. Gonnella che segue le dinamiche quotidiane dei pazienti afferenti al Blocco operatorio.

Un gruppo di anestesisti si dedica in modo peculiare della partoanalgesia e di tutte le attività del BLOCCO PARTO. In particolare l’impiego della tecnica peridurale o epidurale (i due termini sono sionimi), consiste nel posizionamento a livello lombare, con tecnica indolore, di un cateterino (sottilissimo tubicino in materiale sintetico) che raggiunge la “periferia” di uno spazio vicino alla membrana meningea esterna (dura madre). Attraverso il cateterino e con opportuni farmaci, si rimuovono i dolori del travaglio (ANALGESIA PERIDURALE) e, se necessario, si può fare un’anestesia (ANESTESIA PERIDURALE) per un’eventuale taglio cesareo in tempi brevissimi, inferiori a quelli di un’anestesia generale e in totale sicurezza. La partoriente, non più afflitta da dolori schiaccianti, acquisisce una sensazione di sicurezza, anche per la scomparsa dell’ansia molto intensa che caratterizza questi momenti, e raggiunge così un grado di comfort veramente notevole. Con l’anestesia peridurale, sia in parto spontaneo che in cesareo, la futura mamma partecipa all’evento dalle fasi più precoci dell’estrazione del bambino,Nell’immediato postpartum, con il cesareo praticato in anestesia peridurale, la neomamma non avrà dolore e non l’avrà neanche nei giorni successivi grazie alla presenza del cateterino peridurale che permetterà di praticare l’analgesia nel tempo postoperatorio e quindi di assicurare un puerperio del tutto sovrapponibile (allattamento compreso) a quello delle donne che hanno partorito senza cesareo. Si dedicano da anni a questa attività il Dott Pasquale Carnevale, il dott. Cesarino Panizzi, il dott. Luigi Romani e il dott. Lucio Rocchi e a questi anestesisti “storici” si sono uniti altri colleghi che collaborano con loro ma non in maniera esclusiva: dott. Ettore Melai, dott. Matteo Casale, dott. Fabrizio Biffoli, dott.ssa Elisabetta Bernardini, dott. Michele Martini, dott. Andrea Pagnini. I risultati ottenuti sono eccellenti e pongono il nostro Ospedale fra i migliori a livello regionale e nazionale.

Nel contesto delle attività di supporto chirurgico, molta attenzione viene data al problema del controllo del dolore post-operatorio ed i nostri Anestesisti sono attenti e quotidianamente impegnati al raggiungimento del target desiderato.

Il primo contatto tra Paziente ed Anestesista inizia nell’ambulatorio giornaliero di Preospedalizzazione in gran parte sostenuto dalla dott.ssa Cinzia Bemi, situato al Poliambulatorio 2 (1° piano lato sud) tutte le mattine dalle ore 9 alle 13.30 e il martedì e venerdì pomeriggio dalle ore 14 alle ore 18.30 in cui si programma, in accordo con il Paziente, la procedura anestesiologica e si discutono gli eventuali dubbi sulle notizie relative all’anestesia contenute in una scheda informativa che il Paziente riceve prima della visita stessa. La visita anestesiologica è esente dal pagamento del ticket e viene prenotata automaticamente una volta che il Chirurgo inserisce in lista operatoria un paziente. Soltanto i pazienti dell’endoscopia digestiva vengono gestiti direttamente dalla Endoscopia Digestiva che si occupa della prenotazione della Visita Anestesiologica.

Un ambulatorio di Preospedalizzazione a parte situato direttamente nei locali del Blocco Parto ed effettuato nel pomeriggio dalle ore 17 alle 19.30 dal lunedì al venerdì, è invece dedicato alle gestanti a termine che desiderano conoscere le problematiche relative all’anestesia ostetrica ed eventualmente decidono di effettuare la partoanalgesia. La prenotazione avviene tramite CUP e la visita è esente da pagamento del ticket che è richiesto soltanto per l’esecuzione dell’ECG. Le visite Anestesiologiche per i pazienti ospedalizzati in nota operatoria e per la Procreazione Medicalmente assistita vengono svolte da un anestesista reperibile ad un numero telefonico dedicato tutte le mattine dalle ore 8 alle ore 14.00, e per le urgenze un medico è disponibile allo stesso numero per tutte le 24 ore.

Sia per il percorso Chirurgico in generale che per quello ostetrico esistono opuscoli informativi chiari ed esaustivi distribuiti anch’essi prima della visita con l’Anestesista; in particolare è distribuito gratuitamente un audiovisivo per le donne gravide che tratta della parto-analgesia in modo estremamente piacevole e rassicurante.

Al termine della visita anestesiologica viene chiesto di firmare l’avvenuta informazione ed il consenso all’anestesia, contenuti nel questionario. Questa firma non ha il significato di uno “scarico di responsabilità” da parte del medico, ma è l’ autorizzazione che permette di eseguire un trattamento sanitario in accordo con l’art.32 della Costituzione” nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge in nessun caso può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Le attività invece della RIANIMAZIONE, dotata di 7 posti letto, hanno problematiche più complesse: la prima regola che comanda è che in Rianimazione non ci sono regole, tutto ciò che non è accaduto può improvvisamente accadere ed in ogni fascia di età. Questa non programmabilità presuppone la costante presenza 24H di un gruppo di Sanitari, con tecnologie adeguate ad affrontare nemici temibili, talora operanti su più fronti, con effetti non prevedibili o quantificabili in termini di aggressività. La Rianimazione è un mondo fatto di cavi, tubi, sonde, monitors con dati numerici, forme d’onda, allarmi, ecc. e di Medici e Infermieri che registrano i dati clinici ogni ora su cartelle complicate. Ma cosa si fa esattamente? Come si tratta un Paziente, come lo si aiuta? In realtà si fa una cosa apparentemente molto semplice nel concetto, ma molto difficile nell’esecuzione: noi diamo ai Pazienti gli strumenti migliori, le armi più avanzate e sofisticate perché ne facciano un buon uso, il migliore che possono, per la loro vita. La prima arma fondamentale, senza la quale non si può iniziare la lotta per la vita, è la Squadra, affiatata, unita, in cui non c’è nessun protagonista, perché il vero protagonista del dramma è solo il Paziente.

La nostra Rianimazione partecipa nell’ambito del GIVITI (Gruppo Italiano Valutazione Interventi Terapia Intensiva) allo studio nazionale PROFAFE, ora divenuto internazionale, che permette una analisi comparativa quali e quantitativa sulle attività svolte coordinato dall’Istituto Mario Negri di Milano. I dati ottenuti consentono un ottimo controllo di qualità del lavoro svolto. In particolare il Dott. Nardini è referente GIVITI e il Dott Genovesi, referente per le infezioni della nostra UOC, è referente del petalo infezioni di PROSAFE. La nostra Rianimazione inoltre fa parte di un programma nazionale di studio sulla sepsi denominato ALBIOS coordinato da Dipartimento di Anestesia dell’Università di Milano. Ne è referente il Dott. Fausto. Sempre in Rianimazione è stato introdotto e sviluppato l’uso dell’ecografo e il Dott. Fausto ha frequentato un Corso avanzato di formazione sull’uso dell’ecografia in Terapia Intensiva.

 

. Incontro col personale sanitario della struttura

 

Un’altra attività molto importante di questa U.O.C. riguarda la Donazione multiorgano, considerato che solo in Rianimazione si verifica la morte a cuore battente del paziente, e molto impegno da parte di tutti i Sanitari è stato dedicato all’individuazione clinica della morte encefalica. Tutto il personale ha svolto Corsi Regionali di formazione specifica.

 

Ai familiari o conoscenti dei pazienti ricoverati viene consegnata una sintetica brochure informativa dal titolo “Notizie utili per i familiari” in cui vengono descritti gli aspetti più importanti della “vita” della Rianimazione ed inoltre sarà di imminente introduzione un consenso informato anche per i pazienti degenti personalizzato su problematiche assistenziali e di collocazione logistica.

 

 

Le visite in Rianimazione si effettuano tutti i giorni dalle ore 18.00 alle 19.00. E’ consentita la presenza di una sola persona per Paziente. Questo per limitare il rischio potenziale di infezioni che un’elevata affluenza di estranei può procurare. I colloqui informativi avvengono tutti i giorni dalle ore 12.00 alle 13.00 nella sala colloqui della Rianimazione indicata da segnaletica dedicata. Gli orari possono variare in relazione ad emergenze di reparto non programmate né programmabili. Non vengono date mai informazioni telefoniche. E’ possibile avere su richiesta un colloquio con il Direttore della Unità Operativa, previo appuntamento, in tempi molto brevi.

 

 

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