NELL’ INCLUSIONE SOCIALE

 

 

Premessa, finalità e accesso

L’Azienda USL 12 da diversi anni si sta impegnando per la realizzazione di prospettive concrete per l’ inserimento lavorativo delle persone disabili.

Nell’anno 1995 istituisce il Gruppo di Coordinamento del P.R.O.C ( Progetto Rete Opportunità Concrete) con il fine di reperire e creare opportunità di inserimento socio-lavorativo al di là delle rete di servizi socio-sanitari e coordinare gli interventi attuati con questi scopi nei settori dell’handicap, della salute mentale, delle dipendenze.

Nel 1997 l’Azienda USL, tramite l’azione del P.R.O.C, promuove assieme alla Conferenza di Sindaci, la stipula di un “Accordo fra USL 12 e Comuni della Versilia sugli inserimenti lavorativi” per la costruzione di opportunità occupazionali per le persone svantaggiate, prevedendo uniformità degli interventi e coordinamento dei vari progetti di formazione e lavoro.

Nel contempo l’Azienda promuove la costituzione dell’Associazione “L’uovo di Colombo“, formata da utenti, operatori e volontari, col fine di contribuire a sostanziare i diritti di cittadinanza delle persone svantaggiate, rendendo protagonisti gli stessi utenti e attuando collegamenti e sinergie col territorio.

Il percorso così intrapreso dall’Azienda USL si completa nel 2000 con l’istituzione di un vero e proprio servizio :  L’Unità Funzionale Inserimenti Lavorativi e Socializzazione . Superando la storica settorializzazione degli interventi e spostando l’ottica dalla centralità del sintomo e della malattia alla centralità della persona, si organizzano e si potenziano i servizi che vanno oltre il momento curativo-assistenziale creando reali opportunità di vita e quindi di cittadinanza sociale. Questa Unità Funzionale, con la sua azione diretta a costruire un sistema di sinergie e reti territoriali, costituisce uno dei principali strumenti con cui l’Azienda USL 12 intende concretizzare l’obiettivo dello stato di salute dei cittadini svantaggiati come benessere e qualità di vita.

Per questo, nel 2004, si è ritenuto di cambiare denominazione all’Unità Funzionale che diventa quindi: Unità Funzionale per l’inclusione sociale.

Il Direttore Generale
Dr. Giancarlo Sassoli
Aprile 2004

 

 

PREMESSA
L’Unità Funzionale per l’inclusione sociale, concorre al miglioramento della qualità della vita degli utenti della salute mentale, handicap e tossicodipendenze. La metodologia operativa dell’Unità Funzionale, andando oltre la storica centralità del sintomo/malattia, fa propria la concezione che pone al centro degli interventi la persona nella sua interezza: tale spostamento di ottica è elemento di fondo per il passaggio dall’assistenzialismo all’acquisizione dei diritti di cittadinanza.

 

FINALITA’

Favorire il processo di autonomia e inclusione sociale delle persone in carico alle Unità Funzionali: Salute Mentale Adulti, Handicap e Sert dell’Azienda USL 12.

 

ACCESSO
Si accede ai servizi forniti dall’U.F. tramite l’invio da parte delle équipes territoriali che hanno in carico l’utente e che mantengono la responsabilità del progetto terapeutico/riabilitativo individuale.

 

· Servizi alle persone
· Studio e Progettazione
· L’Uovo di Colombo

 

 

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