Il Patto per l’Inclusione Sociale

 

 

L’Unità Funzionale ha promosso la costituzione di un PATTO TERRITORIALE PER L’INCLUSIONE SOCIALE proponendo alla Conferenza dei Sindaci della Versilia l’attivazione di un tavolo con i seguenti attori sociali: l’Azienda USL12, la Provincia di Lucca, la Camera di Commercio, le Associazioni di categoria (Associazione Industriali, C.N.A, Confartigianato, Confcommercio), gli Istituti di credito, le Società di Trasporti Pubblici (Lazzi, Clap), i Gruppi immobiliari, le Organizzazioni Sindacali, le Cooperative sociali, le Associazioni di volontariato.

Numerose, infatti, sono le realtà, sia istituzionali che di volontariato, che operano nel settore sociale a cui corrisponde una frammentazione degli interventi con conseguente dispersione di risorse ed energie. Nelle strategie di impresa comincia ad affermarsi la sensibilità verso la responsabilità sociale d’impresa, che prevede anche un impegno verso la riduzione del disagio o l’esclusione sociale. Diventa quindi imprescindibile rafforzare la scelta di RETE, di collegamento delle varie realtà ed opportunità del territorio, per promuovere e attivare un processo sinergico di risposta ai sempre più complessi ed estesi bisogni di inclusione sociale ed esercizio di cittadinanza reale.

Gli obiettivi di tale proposta sono:

.) ricondurre l’esercizio dei diritti delle persone in stato di svantaggio all’interno delle politiche di “mainstreaming”, individuate dalla Unione Europea;

.) identificare le condizioni sociali, economiche, amministrative ed organizzative in cui le politiche e le buone prassi per l’inclusione sociale possano aumentare a livello locale la loro efficacia;

.) creare i presupposti operativi per evitare che l’esclusione sociale diventi la condizione permanente di vita dei cittadini in stato di disagio.

          Tali obiettivi possono realizzarsi attraverso azioni quali:

.) istituzione di un Forum permanente per l’inclusione sociale;

.) definizione di una comune strategia culturale di prevenzione dell’esclusione sociale;

.) elaborazione di risposte condivise tra tutti gli attori sociali interessati per specifiche aree: inserimento lavorativo, alloggio, trasporti, microcredito, formazione, cultura, vita di relazione;

.) stipula di convenzioni e protocolli;

.) verifica e controllo delle procedure;

.) diffusione dei risultati.

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