COS’E’ LA PEER EDUCATION?

La peer education è una strategia educativa che mira a favorire la comunicazione tra adolescenti riattivando lo scambio di informazioni e di esperienze interni al gruppo dei pari. Questa pratica – già utilizzata con successo nel mondo anglosassone per la prevenzione dell’infezione Hiv – nel nostro paese è adottata da alcuni anni, in particolare nel contesto scolastico, qualificandosi come un approccio articolato alla prevenzione che prevede una stretta integrazione tra adulti e ragazzi, tra informazione verticale e orizzontale, promuovendo pertanto un dialogo costruttivo tra le diverse generazioni. Attivare processi di peer education significa favorire lo sviluppo di competenze e consapevolezze fra gli adolescenti allo scopo di ridefinire ruoli e relazioni all’interno della scuola, e anche nella comunità, ricercando, peraltro, nuove forme di partecipazione giovanile.

La peer education potrebbe essere intesa come una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status; un intervento, secondo questa prospettiva, che mette in moto un processo di comunicazione globale, caratterizzato da un’esperienza profonda ed intensa e da un forte atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti. Questa pratica va oltre il momento educativo e diviene una vera e propria occasione per il singolo adolescente, il gruppo dei pari o la classe scolastica, per discutere liberamente e sviluppare momenti intensi di confronto.

Le esperienze in atto sono diversificate, la strada intrapresa con la collaborazione delle Aziende USL dell’area vasta sanitaria Nord ovest è quella di creare un gruppo interno alla scuola di docenti dedicati per garantire la continuità nel tempo. L’azione dei peer può essere programmata entro l’orario scolastico, ma anche nell’extra scuola, per sottolineare la dimensione dell’impegno di promozione del benessere sia a scuola che negli ambienti di vita. La peer education cerca di utilizzare in senso costruttivo l’influenza reciproca che, sopratutto nell’adolescenza, si instaura nel gruppo dei coetanei. L’obiettivo è formare un ruppo di pari che rafforzino a vicenda comportamenti vantaggiosi per sè e gli altri riguardo la salute, adottando sani stili di vita e respingendo o abbandonando quelli negativi.Per il diverso peso attribuito al protagonismo dei ragazzi esistono più modi di adottare la peer education, facendo in modo che l’adulto faciliti il processo.

I tre ambiti di intervento sono l’ACCOGLIENZA, facilitare l’inserimento dei nuovi arrivati nel contesto scolastico (inclusa la didattica, i compiti per casa, ecc.).

La NEGOZIAZIONE, acquistando la capacità di gestire i conflitti (es. bullismo, abbandono, …) ed intervenire per la risoluzione dei conflitti stessi.

L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE – approfondendo e proponendo i modelli dei comportamenti salutari secondo una visione positiva della vita che orienti al benessere invece che mettendo in luce le criticità e danni.

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