ESPERIENZE DI TIROCINIO

Tirocinio in Psicologia Ospedaliera

La Psicologia ospedaliera riveste un ruolo di primaria importanza negli ospedali sia italiani che esteri. Il concetto stesso di salute (OMS 1948) come “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattia”, richiama componenti sia fisiche che psichiche, le quali non possono essere trascurate nella comprensione dell’origine, dello sviluppo e dell’esito di un disturbo o di una malattia. La Psicologia ospedaliera si occupa di assistenza psicologica in ospedale, sia per affrontare e gestire gli eventi stressanti a cui il paziente è sottoposto durante l’arco della malattia, sia per il possibile ruolo che fattori di natura emozionale possono avere sul decorso della malattia stessa (Spiegel, 1994), in un’ottica di centralità dell’individuo.

Accertata la presenza della Psicologia ospedaliera in questa Azienda e seguendo i miei interessi sia di studio che professionali, ho svolto tirocinio pratico di specializzazione post-lauream presso l’U.O. di Psicologia, per la durata di due anni, a partire da dicembre 2009 fino a dicembre 2011. L’Istituto di Psicoterapia Integrata (I.P.I.) da me frequentato, è convenzionato con l’Azienda USL 12 Versilia e la collaborazione tra i due enti permette una buona integrazione tra formazione teorica ed esperienziale/professionale. Il Dott. Salvatore Manai, che svolge attività di Psicologia clinica e Psicodiagnostica strumentale adulti e coordina l’attività Psicologica ospedaliera, mi ha seguito per tutto il periodo indicato  tramite un’attenta e sistematica attività di tutoraggio, supervisione e discussione clinica, centrata sull’analisi degli interventi effettuati.

Ho avuto l’opportunità di osservare direttamente le modalità di lavoro del tutor all’interno dell’ambulatorio psicologico per la senologia (luogo in cui possono trovare accoglienza sia donne con diagnosi di tumore al seno in procinto di essere operate e ad operazione avvenuta, sia familiari che necessitano di supporto psicologico) e nel corso delle consulenze specialistiche richieste dalle varie Unità Operative ospedaliere. In base alle necessità emergenti nei vari reparti dell’ospedale, infatti, è possibile creare una collaborazione tempestiva tra questi e l’Unità Operativa di Psicologia, la quale si occupa di offrire consulenze sia individuali che familiari attivando, in base alle necessità, le proprie risorse. L’Oncologia, l’Ematologia, la Medicina generale, la Neurologia, la Pediatria, la Medicina Riabilitativa, sono solo alcuni dei reparti che usufruiscono di questo intervento. Sappiamo infatti quanto non solo la patologia tumorale ma qualsiasi disturbo o malattia deve essere considerata in un’ottica globale e multiprofessionale in cui psicologia e medicina interagiscono tra loro al fine di migliorare la comprensione della personalità del paziente e offrire un supporto specifico ai caregivers, cioè a coloro che accompagnano  e si prendono cura del malato.

Durante il tirocinio ho conosciuto i principali strumenti psicodiagnostici utilizzati in ambito ospedaliero e partecipato direttamente a riunioni riguardanti la programmazione, l’analisi e la supervisione di interventi clinici o di ricerca. L’esperienza che in maggior modo “mi porto via” rimane, senza alcun dubbio, la conduzione sotto supervisione, di colloqui psicologici di sostegno individuale, i quali hanno permesso di pormi in relazione diretta con le persone, partecipando alle loro sofferenze al fine di “essere con l’altro” anche di fronte all’inevitabilità. Il mio intento è stato quello di focalizzare l’attenzione sulla relazione terapeutica, cercando di creare un clima di accoglienza e ascolto in un’ottica di valorizzazione e potenziamento delle risorse emergenti. Ritengo che il paziente sia e debba essere il protagonista di se stesso e del proprio percorso assistenziale e che, concedendosi la possibilità di aprirsi ad un professionista che possa fargli da specchio nella sua umanità, acquisti la capacità di vedersi e vedere la sua vita in un’ottica nuova e possibilmente più serena. Credo che l’esperienza di tirocinio mi abbia arricchito non solo professionalmente ma soprattutto come persona, grazie agli insegnamenti che ho ricevuto sia dal tutor che dalle persone incontrate, le quali hanno saputo darsi e ancora si danno la possibilità di crescere.

Dott.ssa Perla Solari
Psicologa, specializzanda in Psicoterapia

 

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