Diritti del paziente

 

 

I DIRITTI DELL’UTENTE DEL SERVIZIO SANITARIO TOSCANO

Delibera C.R.T. N. 223 DEL 26/7/1999

 

. IL CONSENSO INFORMATO
E’ diritto della persona assistita chiedere ed ottenere dal medico informazioni su tutto ciò che riguarda il proprio stato di salute e, nel caso essa risulti affetta da una malattia, di ricevere adeguate indicazioni:
– sulla natura, durata ed evoluzione della malattia
– sulle cure necessarie
– sulle possibili cure alternative
– sulla durata di un eventuale ricovero ospedaliero
– sui riflessi della malattia e delle cure sullo stato e sulla qualità della propria   vita
– su tutti i rimedi terapeutici ed assistenziali esistenti atti ad evitare o sedare gli eventuali stati di sofferenza e di dolore derivanti dalla malattia e dalle relative attività diagnostiche e curative.

 

. IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE

Ottenuta un’adeguata informazione sanitaria, è diritto della persona assistita dare o negare il proprio consenso per le analisi e le terapie proposte. Il medico, senza il consenso della persona assistita, non può intraprendere alcuna attività di diagnostica e cura, eccetto nei casi previsti dalla legge e nelle situazioni di necessità ed urgenza, quando il cittadino, al momento incapace di esprimere la propria volontà, si trovi in imminente pericolo di vita.
La persona assistita ha il diritto di leggere la propria cartella clinica, inserirvi, mediante il medico, delle osservazioni personali ed ottenerne una copia.
In caso di malati minori o infermi di mente, il diritto all’informazione e ad esprimere il consenso spetta ai genitori o al tutore.

 

. IL DIRITTO A CHIEDERE IL PARERE DEL PROPRIO MEDICO DI FIDUCIA
Il cittadino ha sempre il diritto di chiedere il parere di un altro medico di sua fiducia, nel rispetto delle competenze del medico curante.

 

. LA PARTECIPAZIONE ALLE SPERIMENTAZIONI CLINICHE

Il cittadino a cui si propone la partecipazione ad eventuali sperimentazioni cliniche ha il diritto ad essere adeguatamente informato sugli scopi, sui benefici, sui disagi e sui rischi delle stesse.
La partecipazione alla sperimentazione è sempre libera ed è comunque vincolata ad un consenso esplicito e documentato del soggetto coinvolto.
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