Ricoverarsi

 

Quando sono necessari interventi o terapie complessi, non possibili a domicilio o nelle strutture ambulatoriali del territorio si può essere ricoverati presso una struttura ospedaliera.

.Quali tipi di ricovero esistono

Day hospital – Di norma inferiore alle 12 ore, predisposto dal medico di famiglia o da un altro specialista.
Può esaurirsi in un solo giorno o ripetersi in più accessi programmati.
Ricovero ordinario – Può essere d’urgenza se il paziente accede direttamente dal pronto soccorso oppure programmato, se è un medico del Servizio Sanitario a farne richiesta. La durata del ricovero dipende dalla patologia e dalla cura.

Lungodegenza riabilitativa – Chi ha superato la fase acuta di una malattia o ha subito un’operazione delicata e ha difficoltà nella deambulazione può avere bisogno di un periodo di ricovero per osservazione o riabilitazione. Ci sono reparti ospedalieri appositamente dedicati a questo tipo di ricovero, cui si accede su indicazione diretta dello specialista. Di norma questo tipo di ricovero non supera i due mesi.
E’ possibile avere la compagnia di parenti o persone a me care al di fuori dell’orario di visita?
La presenza continua di familiari o altre persone, deve essere in genere autorizzata dalla Capo sala o dall’ufficio infermieristico.
Nei reparti di pediatria ai genitori è sempre concesso stare accanto ai propri figli.

.Cosa succede con la dimissione

Alle dimissioni devono essere fornite tutte le informazioni sulle terapie seguite nel periodo di ricovero e, in accordo con il medico di famiglia, le indicazioni per continuare eventuali trattamenti.
Esistono anche le cosiddette dimissioni protette, cioè nelle quali viene costituito un programma concordato con il medico di famiglia e i servizi territoriali.

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